Pesca alla spigola, come pescare e le tecniche

La spigola è un pesce, che contrariamente a quanto si pensa, non è per nulla in via d’estinzione. Purtroppo risulta essere solo poco presente nelle zone  in cui la pesca professionale è invasiva, ma i mari ne sono davvero colmi. Ma per fare la pesca alla spigola perfetta cosa dobbiamo fare?

Pesca alla spigola: dove vive e dove si pesca

La spigola è una specie di pesce facile da trovare a partire dal mare aperto fin ad arrivare a piccoli corsi d’acqua salmastra. Ecco dunque che si può “rincorrere” in mare aperto a profondità anche fino ai 30 metri, ma anche in pochi cm d’acqua.

In estate si stanzia in zone con minore profondità, capita anche che si insidia nei porti dove può addirittura trasformarsi in un pesce stanziale, e non è difficile trovarla in spot con meno di 2 metri di profondità.

In inverno invece la spigola sale acque più profonde ed è possibile trovarla già a centinaia di metri dalla costa.  Durante invece il suo periodo di riproduzione (da dicembre a marzo) ritorna in acque basse piene di poseidonia per riprodursi.

Questo è il momento che tutti aspettano per una bella pesca alla spigola, anche perché tendono a radunarsi in grossi banchi e fanno gola agli amanti della canna e del pesce.

Le foci sono di certo il loro habitat preferito e le si trova qui praticamente sempre, in ogni stagione e in ogni condizione climatica, in particolare nel periodo di frega, la deposizione delle uova avviene proprio in acqua salmastra.

Come pescare la spigola: tecniche di pesca alla spigola

La spigola è un pesce che si becca con varie tecniche di pesca: troviamo la pesca alla bolognese, quella surfcasting, la spinning, la beachledgering o a fondo.

La pesca della spigola a bolognese si pratica in particolare lungo moli o frangiflutti dove le spigole, specialmente nel periodo invernale si recano in cerca di cibo e riparo. Per catturare la spigola con la tecnica della bolognese si deve prestar attenzione alla fattura dei terminali ed alla struttura dei galleggianti . Come esca si devono usare i bigattini anche se il pellet per i pesci d’allevamento è una vera calamita.

La pesca a surfcasting alla spigola è quella tipica da fare in spiaggia o con le onde in scaduta o con acqua torbida. Nel caso di corrente e maregguata bisogna individuare i punti in cui la spigola sia presente per evitare che ci si ribalti. Per pescare la spigola a surfcasting si devono avere dei piombi da 125g in su. Canne Mitchell telescopiche o ripartite molto potenti e mulinelli da 8.000 a 10.000 con lenza almeno da 0.30 mm, o con filo conico dal diametro 0.26-0.57 in su. La montatura ideale per la pesca alla spigola a surfcasting è lo short ribaltato che fornisce  la possibilità di mantenere la nostra esca non a stretto contatto con il fondale ma bensì permette che fluttui nell’acqua.

Per la pesca della spigola a spinning naturalmente si deve per prima cosa prendere con precisione il punto dove lanciare il nostro artificiale. Il consiglio è di provare a cercare le zone in cui l’onda rompe e forma le bolle sulla superficie. Le attrezzature da usare sono canne da 2 a 3 metri. Mulinelli di piccole dimensioni sono il consiglio migliore.

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