Parassiti d’autunno, prevenzione per cani e gatti

Settembre 2018 è arrivato ed è ora di iniziare la profilassi abituale per debellare i parassiti autunnali interni ed esterni del cane e del gatto: quali sono e come curare il proprio amico a quattro zampe.

Autunno e parassiti, come prevenire

Se siete proprietari di un cane e/o di un gatto, è meglio che finiate di giocare online su NetBetCasino e iniziate a pensare ai rischi per i propri amici canini e felini. Non si tratta di chiudere il cancello o la porta di casa, di chiudere con reti e altri accessori per la sicurezza le ringhiere dei balconi e i davanzali, bensì combattere i parassiti.

I pericoli estivi non sono nulla confrontati con le aggressioni di pulci, zecche e flebotomi causate dai cambiamenti climatici che hanno provocato l’innalzamento prolungato delle temperature anche in autunno e inverno. In particolare nel cane, bisogna essere meticolosi per debellare il pericolo di trasmissione della Leishmaniosi oltre che degli altri parassiti, i quali hanno allungato il loro ciclo vitale. In determinate zone italiche, si sono adattati così bene da essere in grado di sopravvivere anche durante la stagione fredda.

Meglio quindi parlare al veterinario, il quale suggerirà un trattamento annuale per ogni problema stagionale dei nostri piccoli amici. E non importa se il gatto o il cane vive a casa e non esce mai, basta solo una pulce o altro parassita per far scatenare la guerra perenne uomo e animale vs intrusi.

Animali in casa, rischio maggiore

Anche i veterinari sono concordi con le statistiche: gli animali “casalinghi” corrono il rischio di essere vittima di gravi e insidiose infestazioni. L’accensione del riscaldamento interno alle abitazioni permette a tutti i parassiti di adattarsi e trovare temperature più che adatte alla loro sopravvivenza. E i vettori possono essere proprio gli esseri umani, dopo una passeggiata sui prati o nell’erba alta: i parassiti si possono attaccare ai vestiti, alle scarpe o, nel caso delle zecche, attaccare direttamente l’uomo.

Negli ultimi trent’anni, cani e gatti si sono ritrovati in tre habitat differenti: dal giardino al divano, e poi direttamente al letto. I nostri amici a quattro zampe vivono sempre più a stretto contatto con gli umani, imponendo la prevenzione e una igiene scrupolosa, soprattutto in presenza di soggetti deboli come bambini e anziani. Oltre al controllo annuale veterinario, o in base all’età dell’animale, si devono prendere delle precauzioni allo scopo di impedire di trasmettere determinate patologie dall’animale all’essere umano.

Quali parassiti bisogna temere in autunno

I nemici d’autunno da combattere in primis sono le pulci. Esse depongono le uova in casa, le quali si trasformano in larve e pupe entro pochi giorni. Le pupe possono vivere anche sui divani o sui tappeti e quando ci sono le condizioni ideali trasformarsi in pulci, riavviando così l’infestazione. Le zecche, come già detto,  vivono all’esterno ma possono attaccarsi a un animale di passaggio per nutrirsi, compreso l’uomo.

Non ci si deve preoccupare dei parassiti esterni, bensì degli interni: la giardia e gli ascaridi possono insidiarsi attraverso l’ingestione di cibo o acqua contaminati, o con le feci di altri animali infetti. I sintomi più frequenti sono febbre, abbattimento, dolori addominali, diarrea e conseguente perdita di peso. Diventa fondamentale allontanare immediatamente le feci del cane ammalato in quanto l’animale espelle le cisti del parassita che possono sopravvivere per settimane o mesi una volta libere nell’ambiente.

Un po’ come la tenia nei gatti e anche nei cani: entrambi sono un pericolo di contagio, soprattutto i cani che mangiano la loro cacca. Solo il veterinario potrà determinare, con l’esame delle feci, se il cane o il gatto presenta parassiti intestinali e prescriverli una cura specifica. Tuttavia, si consiglia di sverminare i propri cuccioli almeno una volta all’anno.

Per prevenire, basta controllare con un pettinino la presenza sul pelo di pulci o piccoli noduli, le zecche.

Prevenire la parassitosi è molto facile: bisogna raccogliere le feci, non far bere l’animale da pozze d’acqua stagnante, disinfettare cuccia, cestini e zone in cui il canino o il felino va periodicamente.

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