Prestiti per cattivi pagatori

Cos’è un cattivo pagatore? E’ un brutto termine, negativo, quello che identifica le persone che hanno avuto in passato, nella loro vita, un problema, una difficoltà a rispettare le scadenze di pagamento. Il “Timbro” di Cattivo Pagatore ti resta addosso fino a che vivi, non ti lascerà più e forse questo non è nemmeno giusto.  Si comprende come a fronte di un prestito ottenuto il creditore, di fronte al mancato rispetto delle scadenze di pagamento, segnali all’apposito Registro la scarsa affidabilità del debitore nella restituzione delle somme, per la corretta valutazione del rischio a fronte di future richieste di finanziamento, questo è logicamente comprensibile.

Tuttavia, nella vita di una persona non sempre tutto fila liscio e senza problemi, una difficoltà è sempre possibile e questa non può condizionare il resto della vita della persone; in fondo anche chi ha commesso reati, una volta pagato il proprio debito con la società, è socialmente riabilitato; è normale e legittimo che chi ha vissuto un periodo difficile debba avere una specie di condanna a vita?

Fino a quando le norme non cambiano, comunque, piacciano o non piacciano, giuste o sbagliate, le norme vanno rispettate e a queste occorre adeguarsi.

Cosa succede quando si è Cattivi Pagatori?

Una persona che viene categorizzata come Cattivo pagatore, è una persona che ha avuto difficoltà nel rispettare le scadenze di restituzione di un debito, magari anche saltando delle rate ma non solo: anche i sensibili ritardi nel pagamento di bollette di utenze casalinghe determinano la classificazione di Cattivo Pagatore. La prima conseguenza è un rifiuto di concessione di un nuovo finanziamento poiché si resta segnalati alla Centrale Rischi Finanziari (Crif) Presso la Banca d’Italia.

Gli Istituti di Credito, di qualsiasi origine siano, prima della concessone del credito consultano la Crif e negano il prestito in caso di positività alla segnalazione. Non sarà concesso un prestito secondo i normali canali ma esistono comunque delle possibilità, basta che il creditore abbia la ragionevole certezza del rientro del credito concesso.

Le possibilità di prestiti per Cattivi Pagatori

Dunque dobbiamo tornare a ragionare i termini di sicurezza almeno relativa degli Istituti di Credito di ritornare in possesso delle somme prestate e con gli interessi che è il loro guadagno. Solo in queste condizioni si potrà avere la concessione di un prestito. Se hai un lavoro dipendente puoi cedere una parte dello stipendio a copertura di rate.

La Cessione del Quinto

Gli Istituti di credito hanno la ragionevole certezza di tornare in possesso della somma prestata prelevando direttamente alla fonte una cifra pari al massimo ad un quinto del tuo stipendio. Questa è la parte massima pignorabile o trattenibile dallo stipendio stabilita dalla legge. In buona sostanza il datore di lavoro viene autorizzato a trattenere da quanto deve al lavoratore un quinto e a versarlo nelle casse della finanziaria.

Cosa succede se il lavoratore si licenzia e cambia lavoro? La cessione del quinto NON si trasferisce da un datore di lavoro ad un altro. Alla cassazione del rapporto di lavoro le somme spettanti al lavoratore, Tfr, ferie maturate non godute eccetera, vanno a colmare, fino a concorrenza, quanto ancora residuo di debito e la parte restante va al lavoratore. In questo modo il debito viene estinto.

Il Prestito con delega

Molto semplice da spiegare rifacendoci a quanto detto in precedenza, il prestito con delega è una forma identica alla cessione del quinto, salvo che la somma prelevata dallo stipendio è inferiore ad un quinto. Se, infatti, per via della cifra bassa di prestito o per l’allungamento dei termini di restituzione, la somma corrispondente a ciascuna rata è minore di quello che è un quinto dello stipendio, si determina una delega al datore di lavoro a trattenere la somma pattuita tra Istituto di Credito e debitore.

Per il resto tutto funziona come per la cessione del quinto.

Il Prestito Cambializzato

Se sei un Cattivo Pagatore, un’ulteriore possibilità di ottenere un prestito è quello di garantire la restituzione della somma con interessi tramite rate coperte da Cambiali. Le cambiali garantiscono un incasso della somma che, se non avviene, consente al creditore un recupero in tempi rapidi con un’azione di pignoramento dei beni del debitore. Le procedure in questo caso sono veramente decisamente veloci, quindi il creditore ha una ragionevole certezza di rientro anche in caso d insolvenza da parte del debitore.

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