
di Marco Sarli
Mai come in questo davvero orribile 2008, gli operatori, gli analisti, gli investitori/risparmiatori statunitensi hanno salutato con un sospiro di sollievo la pausa festiva coincidente con il Thanksgivig Day, una salutare pausa dopo quattro rialzi consecutivi abbastanza convinti in gran parte legati alle nuove misure governative che presentano caratteristiche molto più aderenti alle caratteristiche specifiche della tempesta perfetta di quelle che le hanno precedute, anche se non va a assolutamente sottovalutato il fatto che l’impegno complessivo si è portato alla stratosferica cifra di 7 mila miliardi di dollari, mentre lo stock del debito 2009 a stelle e strisce, inclusi gli impegni legati al debito di Fannie e Freddie non potrà in alcun caso essere inferiore ai 16 mila dollari, contro i 9 mila circa della prima metà del 2008.









