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Home Italia Cronaca Via Poma. Alta tensione al funerale di Pietrino Vanacore

Via Poma. Alta tensione al funerale di Pietrino Vanacore

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di Sante D'Ambrogio

TARANTO - Oggi i funerali di Pietrino Vanacore, l'ex portiere dello stabile di Via Poma si sono svolti in un clima di rabbia e tensione. La bara dell'uomo è uscita dalla piccola chiesa di San Pietro e Paolo a Monacizzo, tra i timidi applausi della piccola folla intervenuta per dare l'ultimo saluto a Pietrino e il grido lanciato da una donna: 'Battete le mani, assassini'. Una frase rivolta soprattutto ai giornalisti e ai fotoreporter presenti alla cerimonia, come a voler precisare che Vanacore è stato una delle vittime di un effetto mediatico che ha sgretolato pian piano la sua esistenza ancor prima che la giustizia facesse il suo corso.

 

Un atteggiamento plausibile, per chi ha conosciuto e si riteneva amico dell'ex portiere di Via Poma. Tuttavia rileggendo i verbali degli interrogatori si capisce quanto quest'uomo abbia tergiversato nel raccontare la sua versione dei fatti dopo il delitto di Simonetta Cesaroni. Su Pietrino Vanacore, è vero, se ne sono dette tante. Forse troppe. Tuttavia le sue deposizioni nel lontanto agosto del 1990 restano ancora fumose, tutte da interpretare.
 
Il suo tergiversare, il suo cambiare versione più volte durante gli interrogatori dopo quel tremendo 7 agosto lo avevano reso poco credibile e per questo motivo, forse in maniera troppo frettolosa, molti si erano fatti l'idea che l'assassino non poteva essere che lui. Quest'uomo dall'atteggiamento troppo freddo, troppo schivo, quasi cinico davanti ad un episodio così raccappriciante come quello dell'omicidio di una giovanissima donna.  Un fatto che gli è costato caro e che ancora oggi dopo la riapertura del caso continua a produrre ipotesi su questa oscura vicenda. Oggi al funerale erano presenti anche la moglie Giuseppa De Luca  e il figlio Mario, i quali domani avrebbero dovuto comparire assieme a Pietrino davanti alla corte d'Assise di Roma. Ma loro hanno già fatto sapere che non ci saranno.  Eppure la Procura di Taranto ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. E questo la dice lunga sui probabili segreti che Pietrino ha portato con sè nel cimitero di Sava, paese in cui era nato e che aveva lasciato tanto tempo fa per emigrare prima a Torino e poi a Roma, per una esistenza diventata col passare degli anni sempre piu' complicata, tanto da ucciderlo.

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Commenti (1)Add Comment
I Detective tirano il fiato.
scritto da vedovabianca , marzo 12, 2010

Questa morte è arrivata come la ciliegina sulla torta !

Sì perchè gli Sherlock Holmes Italiani in tanti anni di indagini ( ? ) non son riusciti a cavare un ragno dal buco.
Finalmete ( si fa per dire ) la vittima o l'indiziato < Vanacore > non c'è più, gli investigatori possono tirare il fiato e andare finalmente in ferie !
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2010 11:16 )  

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