di Carlo Sandri
ROMA - Un punto fermo nella travagliata vicenda delle elezioni regionali, nel caos provocato dal Pdl che, ad ogni costo, ha voluto il decreto salvaliste, è stato messo dalla Regione Lazio, che, come altre, si è dotata di una legge che regola le competizioni elettorali.
E' stato presentato infatti alla Corte Costituzionale un ricorso con la richiesta di sospendere in via cautelare proprio il decreto salva liste, approvato dal consiglio dei ministri che “invade la competenza regionale sulla materia elettorale e perciò è incostituzionale". A illustrare la motivazione della regione è il vice capo di gabinetto della presidenza, Salvatore Bellomia, precisando che "l'udienza per la valutazione dell'istanza cautelare dovrebbe svolgersi in tempi brevi, senz'altro prima delle elezioni, mentre la sentenza definitiva arriverà presumibilmente solo dopo il voto".
"Nel ricorso - afferma Bellomia - sono sollevati diversi profili. Il più importante riguarda la violazione dell'articolo 122 della costituzione. La materia elettorale è di competenza regionale nei limiti dei principi generali stabiliti con legge dello stato. Perciò il decreto, dal momento che non detta principi generali, è illegittimo". In Liguria il decreto è stato applicato per la prima volta ed è stato riammessa la lista del Nuovo Psi.
Non poteva mancare il protagonista numero uno del caos elettorale. Berlusconi ha riunito i dirigenti del Lazio per preparare la manifestazione prevista per il 20 marzo sulle cui modalità le notizie sono molto scarse. Il capo del governo non ha perso occasione per attaccare i magistrati parlando di “ porcate “ di cui sarebbero protagonisti per escludere le liste del Pdl dalla competizione. Un clima infuocato, torbido, devastante per l'intero paese, “una bolgia,” ha detto il Presidente della Repubblica,conversando con i giornalisti al termine della sua visita all'Ateneo di Tor Vergata a Roma dove ha partecipato ad un convegno sui 150 anni dell'Unità d'Italia. “ "Qui- ha detto Napolitano - si è respirata una bell'aria altrove c'è la bolgia". E l'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, in precedenza, aveva affermato che "da un paio di decenni c'è una turbolenza sui rami alti dello stato per le molteplici tensioni che hanno portato a interventi della Corte Costituzionale. Tensioni tra Capo dello stato e governo e tra governo e magistrati. Oggi viene messo in dubbio il consolidamento, che doveva essere scontato, dell'equilibrio tra i poteri. Né la grazia di Dio, né la nazione, né il mandato elettorale legittimano un potere esorbitante".
E' in questo quadro politico molto agitato che ormai i berlusconidi, sono diventati assidui frequentatori di aule di Corte d'Appello, Tribunali, commissioni elettorali Tar, Consigli di stato Quelle aule che il capo stipite, Silvio, si guarda bene dal frequentare tanto che si è fatto approvare una legge che gli impedisce, addirittura, di presentarsi nelle aule giudiziarie, Una legge che ha le caratteristiche di un certificato medico che comprova l'allergia del presidente del Consiglio alle aule giudiziarie. Lui non va ma manda i berlusconidi a presentar ricorsi in tutte le sedi possibili nel Lazio. La linea del capo del Pdl, che è anche capo del governo, è quella di fare terra bruciata a Roma e nel Lazio per costringere i partiti del centrosinistra ad alzar bandiera bianca ed andare ad un rinvio . Così la lista del Pdl tornerebbe in campo. Entro venerdi ci dovrebbe essere la risposta al ricorso presentato dal Pdl contro la decisione dell'ufficio circoscrizionale di Roma che ha respinto la lista. Per sabato sarà il Consiglio di Stato a pronunciarsi sul ricorso contro l'ordinanza del Tar che aveva respinto l'istanza del Pdl per una sospensiva che avrebbe consentito alla lista berlusconiana per la provincia di Roma. Non è detto che, ove i vari ricorsi pendenti, venissero respinti, i berlusconidi si decidano ad accettare i giudizi espressi di vari organi della magistratura. Se lo facessero che berlusconidi sarebbero? Il capo branco li prenderebbe a frustate.
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Il Capo comico parla di bolgia.
Ma senti da che pulpito .. viene la Predica !