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Home Italia Politica interna Legittimo impedimento. Il Senato approva una nuova legge vergogna

Legittimo impedimento. Il Senato approva una nuova legge vergogna

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di Amerigo Rivieccio

ROMA – Ci sono voluti 3 voti di fiducia per approvare al Senato la proposta di Legge del cosiddetto “legittimo impedimento”. Con questo provvedimento si da la possibilità alle più alte cariche dello Stato di non comparire davanti ad un magistrato che ne richiedesse la presenza in un’aula di giustizia grazie ad una sostanziale autocertificazione.

Nella votazione finale i voti favolrevoli sono stati 169 i contrari 126 e 3 astenuti. Hanno votato contro Pd, Idv e Udc.

Protesta l’opposizione
Anche questa giornata finale l’opposizione ha dato vita a significative iniziative per segnare la protesta per il rifiuto della maggioranza ad un reale confronto, ricorrendo come ormai abitudine al voto di fiducia.

 

I senatori dell’IdV si sono presentati alla prima chiama per la fiducia depositando una copia della Costituzione sul banco del governo, il capogruppo, il senatore Felice Belisario la consegnera' invece nelle mani del Presidente del Senato, Renato Schifani, dopo che stamattina si era assistito ad un sit-in da parte degli stessi senatori IdV che avevano sostato nel cuore dell’emiciclo, seduti a terra e la copia della Costituzione in mano. Sempre i senatori dell’IdV hanno inoltre esibito magliette con scritte che invitano il premier a farsi processare e con la scritta ‘Basta con le leggi porcata’.

Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ha invece dichiarato: "Il governo Berlusconi sta spappolando, stra sgretolando il nostro Stato e siamo andati molto al di la dello scandalo endemico del suo conflitto d'interessi e molto al di la' della nostra sicurezza che deriva dai suoi eccessi personali".

Criticata la mancanza della diretta tv
Altro tasto dolente è stato il mancato collegamento per la diretta televisiva della seduta parlamentare, il senatore Pancho Pardi, capogruppo IdV in commissione di Vigilanza sul punto ha dichiarato: "Maggioranza e governo vogliono nascondere agli italiani la vergogna per l'ennesima legge ad personam approvata a colpi di fiducia, per questo sul voto sul legittimo impedimento hanno negato la diretta televisiva che noi dell'Italia dei Valori avevamo chiesto. Una porcata che si aggiunge alla porcata delle legge".

Critiche al premier, assente in aula
Ed il premier è stato ovviamente molto citato ed evocato, e sulla sua assenza in aula la capogruppo Pd, senatrice Finocchiaro e il senatore Idv, Giambrone, hanno chiesto al presidente Shifani di farsi parte diligente per conoscere dal ministro dei Rapporti con il Parlamento delle ragioni di questa assenza del premier, 'visto che questa legge e' fatta per lui'.
In particolare, sulla questione della mancata presenza del premier in aula mentre si discute la fiducia sul Governo, la senatrice Finocchiaro ha dichiarato: "Noi avevamo chiesto che alla seduta di oggi presenziasse il Presidente del Consiglio. Notiamo invece la sua assenza e la presenza, che ci è sempre gradita, naturalmente, del ministro Alfano. La nostra richiesta non era rivolta alla possibilità o alla fortuna di avere un oggetto di contemplazione, in questo caso un soggetto di contemplazione, cioè il Presidente del Consiglio, e non potevamo sperare di avere un oggetto di contemplazione come il ministro Alfano, che sicuramente è più giovane. Ciò che ci interessava, e su cui credevamo di essere stati abbastanza espliciti, era piuttosto sapere da parte del Governo, che in maniera del tutto inconsueta pone la questione di fiducia su un testo di schietta origine parlamentare, senza neanche curarsi - lasciatemelo dire - di coprire la curiosità dell'evento con la presentazione di un maxiemendamento che raccolga quel testo parlamentare, come mai l'Esecutivo investa la propria responsabilità esattamente su questo testo. Ciò sapendo peraltro che, come accade per i Governi di legislatura che vengono rigirati da libere elezioni, nel momento in cui il Governo investe le Camere di un voto di fiducia su un oggetto specifico, vuol dire che ritiene quell'oggetto specifico meritevole della prova di responsabilità che è il voto di fiducia, lo assume cioè come punto prioritario del proprio programma, come condizione essenziale per continuare nell'esercizio dell'attività di Governo, proprio mentre il paese sta marcendo a causa della crisi".

 

 


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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 18:28 )  

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