di Tommaso Vaccaro
ROMA - L'ufficio circoscrizionale elettorale presso il tribunale di Roma non ha ammesso la lista provinciale del Pdl riconsegnata soltanto lunedì pomeriggio dai rappresentanti del Pdl di Roma. La decisione è arrivata al termine di una lunga riunione, cominciata martedì mattina attorno alle 9 e terminata solo in serata.
La decisione dell'ufficio elettorale è stata notificata al presidente del XIX municipio Alfredo Milioni, quello del famoso “paninoâ€, che è arrivato al tribunale accompagnato dall'onorevole Marco Marsilio e dal coordinatore romano del Pdl, Gianni Sammarco.
A questo punto le strade percorribili per il Pdl sono davvero poche.
Il partito del “predellino†sembra, infatti, intenzionato a presentare ricorso al Consiglio di Stato (forse già mercoledì domani) contro la decisione di lunedì del Tar del Lazio, che ha confermato l'esclusione dalle prossime elezioni regionali della ‘prima’ lista relativa alla provincia di Roma che era stata presentata al Tribunale.
Un’ultima opportunità per il Popolo della libertà del Lazio, di fatto auto-esclusosi dalla competizione elettorale.
E furibondo è il premier Silvio Berlusconi, dopo il pomeriggio di fremente attesa. L’intenzione, stando a fonti vicine al Cavaliere, sarebbe quella di lanciare a questo punto una campagna elettorale di fuoco, giocando sul guaio romano delle liste regionali e trasformandolo in una vera e propria arma elettorale contro il centrosinistra. per la sfida del Lazio. Chi ha partecipato nel pomeriggio alle riunioni di vertice del Pdl, racconta di un Berlusconi intenzionato ad abbandonare la strada dei ricorsi, rivelatasi un flop, per imboccare definitivamente quella del contrattacco politico.
Il Cavaliere con ogni probabilità si presenterà in conferenza stampa, già domani, per ‘spiegare agli italiani come è nato il caos delle liste’. Poi la strategia d’attacco, che prevedrebbe anche il ricorso alla piazza: allo studio c'è una maximanifestazione nazionale del Pdl, protagonisti i candidati-governatore (ma sembra difficile mettere insieme le agende di tutti).
Calderoli: “Al voto per abbattere regimeâ€
'La Costituzione prevede il diritto-dovere del voto a tutti e questo vuol dire democrazia. Regime è chi impedisce al popolo di potersi esprimere, non certo chi invece vuole garantire un diritto costituzionale fondamentale. I regimi possono essere battuti solo dal popolo e quindi se fosse per me metterei da parte leggine, ricorsi e cavilli e andrei direttamente al voto nella situazione attualeâ€. Con un eco da caverna, parla così il ministro per la Semplificazione e coordinatore delle segreterie della Lega Roberto Calderoli. “Il popolo – aggiunge il personaggio – saprà capire e quindi cancellare il regime con i suoi sodali, ristabilendo così la democraziaâ€.
Bonino: “Decisione prevedibileâ€. Polverini: “Vado avanti con la coalizione che mi sostieneâ€
“Dopo la motivazione di ieri del Tar mi pare che la decisione di oggi fosse abbastanza prevedibileâ€.
Così la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino commenta la nuova esclusione da parte dell'Ufficio elettorale della lista Pdl di Roma dalle elezioni regionali del Lazio. Per Renata Polverini, candidata per il centrodestra, non resta invece che mostrare ottimismo a oltranza: “Io continuo la mia campagna elettorale. C'è una coalizione ampia che mi sostieneâ€.
L’opposizione: “Governo incapace. Ora si vada al votoâ€. I Radicali ancora per il rinvio delle urne
“Siamo di fronte a degli apprendisti stregoni. Si dimostra che le divisioni e le forzature del Pdl hanno prodotto e stanno producendo solo inutili strappi alle regole e molta confusioneâ€. Pierluigi Bersani, segretario Pd, commenta così l’ennesima bocciatura della lista del Pdl Lazio da parte della magistratura. Una decisione, quella del Tribunale di Roma, che arriva infatti nonostante il decreto ‘salva liste’ approvato dal governo. Una misura rivelatasi del tutto inefficace.
E sempre dal Partito democratico, Rosy Bindi tuona: “Ora basta, si vada a votare. Il Pdl aveva imboccato una strada senza uscita, cercando una inutile prova di forza a costo di mettere sotto scacco il principio di legalità . Dimostrino di avere a cuore il bene delle istituzioni e la dignità del Paese – ha detto la presidente dell’Assemblea nazionale del partito –  accettino la sentenza senza altri colpi di mano e si torni a fare una campagna elettorale sui problemi veri dei cittadiniâ€.
Al contrario, i radicali confermano la richiesta di rinviare di un mese le elezioni regionali per “ripristinare la legalità di un processo politico già ampiamente compromessoâ€.
Dall’Idv, il senatore Stefano Pedica accoglie “con soddisfazione†la decisione della Corte d’Appello, “perché ristabilisce le condizioni democratiche del nostro paese respingendo al mittente la vera e propria truffa del Pdl che voleva presentarsi dieci giorni dopo tempo massimo e con documenti raffazzonatiâ€.
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