di Antonio Fiore
ROMA - Domani mattina, all'Auditorium Parco della Musica, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno presenterà la candidatura per i Giochi Olimpici e Parolimpici del 2020, consegnando al Presidente del CONI Petrucci il 'dossier' che dovrà in seguito essere esaminato e valutato, al fine di un'eventuale proposta al Comitato Olimpico Internazionale.
Roma, dunque, è intenzionata ad ospitare la più importante manifestazione sportiva del globo, ma troverà sulla propria strada l'unica città italiana la quale, forse, può rivaleggiare con la Capitale sul piano della bellezza e della ricchezza del patrimonio architettonico, artistico, monumentale: Venezia.
Alle 15.30, infatti, presso l'Aereoporto Marco Polo avrà luogo la conferenza stampa del Sindaco di Venezia Cacciari, impegnato verso lo stesso obiettivo del collega Alemanno: quello di portare la Serenissima al centro del mondo nel 2020.
Indubbiamente si tratta di due candidature prestigiose, che potrebbero riportare i Giochi in Italia, dopo l'esperienza indimenticabile di Roma 1960, la quale sotto molti aspetti viene tuttora ricordata come un'edizione fantastica.
Parlare di Olimpiadi significa, però, puntare l'attenzione anche sull'edilizia sportiva e, in particolare, sugli stadi.
Dopo le polemiche e gli avvisi di garanzia che puntualmente hanno fatto seguito ai Mondiali di Calcio del '90 e a quelli di Nuoto del 2009, è inevitabile che ci sia la necessità di assicurare la massima trasparenza e razionalità nella distribuzione delle considerevoli risorse economiche che di norma vengono stanziate in occasione di appuntamenti di grande rilevanza internazionale.
Nel frattempo, il sottosegretario con delega allo sport, l'On. Rocco Crimi, ha rilasciato una breve dichiarazione alla stampa in merito all'andamento di quella che comunemente viene definita la 'Legge sugli Stadi': una legge che dovrebbe dare ai club di calcio la possibilità di costruire stadi di loro proprietà .
Crimi ha sottolineato come proprio in occasione dei Mondiali del '90 lo Stato stanziò ben 1250 miliardi di vecchie lire ai fini della costruzione dei numerosi stadi che erano previsti nel complesso programma di quella manifestazione, ma di quelle strutture in definitiva allo stato attuale ne sono rimaste solo tre a norma: un disastro, insomma.
Il provvedimento legislativo sugli stadi è stato approvato dal Senato prima di Natale, ed è attualmente al vaglio della Camera per il completamento dell'iter costituzionale.
Alle 15.30, infatti, presso l'Aereoporto Marco Polo avrà luogo la conferenza stampa del Sindaco di Venezia Cacciari, impegnato verso lo stesso obiettivo del collega Alemanno: quello di portare la Serenissima al centro del mondo nel 2020.
Indubbiamente si tratta di due candidature prestigiose, che potrebbero riportare i Giochi in Italia, dopo l'esperienza indimenticabile di Roma 1960, la quale sotto molti aspetti viene tuttora ricordata come un'edizione fantastica.
Parlare di Olimpiadi significa, però, puntare l'attenzione anche sull'edilizia sportiva e, in particolare, sugli stadi.
Dopo le polemiche e gli avvisi di garanzia che puntualmente hanno fatto seguito ai Mondiali di Calcio del '90 e a quelli di Nuoto del 2009, è inevitabile che ci sia la necessità di assicurare la massima trasparenza e razionalità nella distribuzione delle considerevoli risorse economiche che di norma vengono stanziate in occasione di appuntamenti di grande rilevanza internazionale.
Nel frattempo, il sottosegretario con delega allo sport, l'On. Rocco Crimi, ha rilasciato una breve dichiarazione alla stampa in merito all'andamento di quella che comunemente viene definita la 'Legge sugli Stadi': una legge che dovrebbe dare ai club di calcio la possibilità di costruire stadi di loro proprietà .
Crimi ha sottolineato come proprio in occasione dei Mondiali del '90 lo Stato stanziò ben 1250 miliardi di vecchie lire ai fini della costruzione dei numerosi stadi che erano previsti nel complesso programma di quella manifestazione, ma di quelle strutture in definitiva allo stato attuale ne sono rimaste solo tre a norma: un disastro, insomma.
Il provvedimento legislativo sugli stadi è stato approvato dal Senato prima di Natale, ed è attualmente al vaglio della Camera per il completamento dell'iter costituzionale.
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