di Alessandro BongarzoneÂ
Una cinquantina di persone hanno trovato la morte nell’esplosione che si è prodotta alla centrale elettrica di Middletown, vicino a Hartford nello stato del ConnecticutÂ
NEW YORK - Un'esplosione, d'origine per il momento sconosciuta, si è prodotta verso le 11,30, ora locale (circa le 17,30, ora di Roma) nella centrale a gas, della potenza di 620 megawatt, di proprietà della Kleen Energy System.
Al momento dello scoppio, all’interno dell’impianto ancora in costruzione, erano presenti, ma il numero è ancora incerto, circa trecento dipendenti e, secondo fonti ospedaliere, circa cinquanta lavoratori sarebbero rimasti uccisi mentre i feriti, secondo quanto riferito dalla stessa fonte, sarebbero - al momento - più di centocinquanta.
Al momento non si conoscono, ancora, i particolari dell’incidente ma, stando a quanto riferito dalla “CNNâ€, i lavoratori della centrale erano intenti - dopo i lavori di collaudo effettuati nell’ultima settimana - alla messa in servizio (per provarne il funzionamento) di una parte delle turbine e, perciò, avevano avviato i motori anche in vista della prossima entrata in esercizio della centrale.
Testimoni raccontano di aver sentito l'esplosione a oltre 15 chilometri della centrale e sono rimasti interdetti pensando che si trattasse di un terremoto. Una donna, interrogata dalla televisione locale “WTNH†ha raccontato di aver visto, nel momento dello scoppio, una fiamma grande come tutta la ciminiera della centrale alzarsi dal centro dell’impianto.
Sul posto sono immediatamente intervenuti tutti i mezzi di soccorso a disposizione: ambulanze, autopompe dei vigili del fuoco insieme a  numerosi elicotteri che hanno provveduto a trasportare i feriti nei più vicini ospedali della regione già organizzati in assetto da disastro.
Secondo un’altra versione dell’incidente, come detto, tutta da verificare, gli operai in servizio erano intenti a svuotare alcune condotte del gas quando c'e' stato il botto che ha mandato in frantumi le finestre del “Conn Valley Hospital†della cittadina.
A Middletown è presente una folta comunità di origine italiana, per la maggior parte, proveniente dalla Sicilia e, in particolare, da Melilli, un paesino a 22 chilometri da Siracusa con cui, peraltro, la cittadina americana è gemellata.
Al momento non si conoscono, ancora, i particolari dell’incidente ma, stando a quanto riferito dalla “CNNâ€, i lavoratori della centrale erano intenti - dopo i lavori di collaudo effettuati nell’ultima settimana - alla messa in servizio (per provarne il funzionamento) di una parte delle turbine e, perciò, avevano avviato i motori anche in vista della prossima entrata in esercizio della centrale.
Testimoni raccontano di aver sentito l'esplosione a oltre 15 chilometri della centrale e sono rimasti interdetti pensando che si trattasse di un terremoto. Una donna, interrogata dalla televisione locale “WTNH†ha raccontato di aver visto, nel momento dello scoppio, una fiamma grande come tutta la ciminiera della centrale alzarsi dal centro dell’impianto.
Sul posto sono immediatamente intervenuti tutti i mezzi di soccorso a disposizione: ambulanze, autopompe dei vigili del fuoco insieme a  numerosi elicotteri che hanno provveduto a trasportare i feriti nei più vicini ospedali della regione già organizzati in assetto da disastro.
Secondo un’altra versione dell’incidente, come detto, tutta da verificare, gli operai in servizio erano intenti a svuotare alcune condotte del gas quando c'e' stato il botto che ha mandato in frantumi le finestre del “Conn Valley Hospital†della cittadina.
A Middletown è presente una folta comunità di origine italiana, per la maggior parte, proveniente dalla Sicilia e, in particolare, da Melilli, un paesino a 22 chilometri da Siracusa con cui, peraltro, la cittadina americana è gemellata.
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