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Redazione
ROMA - Nelle ultime 48 ore si contano sei morti  in seguito a tragici incidenti avvenuti i montagna. Le vaanghe che si formano improvvisamente sono la causa delle sciagure.. Due giovani sciatori, uno di 17 e l'altro di 20 anni sono stati travolti sul monte Balbo nel veronese da una valanga con un fronte di 30-40 metri e una    lunghezza di 250 metri. I due sciavano fuoripista.
Il diciassettenne, L.C. di Malcesine, Verona, era assieme a due amici, Matteo Barzoi, 20 anni, il cui corpo era stato ritrovato nella serata di ieri, e M.B. 17 anni, rimasto ferito. I tre scendevano in fuoripista e cercavano di raggiungere il tratto intermedio della funivia, in località Prai Superiore.
 
Le ricerche di L. C. erano riprese questa mattina, dopo che erano state accertate le condizioni di sicurezza della località . Si trattava di verificare  il grado di stabilità del manto nevoso onde non mettere a rischio l'incolumità dei soccorritori. Gli elicotteri di Verona emergenza e Trento hanno portato in quota le squadre del Soccorso alpino di Verona e trentine, con tre unità cinofile.

dal rifugio.
Altro gravissimo incidente è avvenuto in Valsassina. Antonio Mariani, gestore del rifugio Buzzoni, in località Piani di Bobbio, è stato travolto e ucciso da una slavina staccatasi dalla montagna ieri poco dopo mezzogiorno. Il corpo è stato rinvenuto dagli uomini del soccorso alpino attorno alle 11.30 di oggi. Alcuni escursionisti arrivati al rifugio, a quota 1.590 metri, hanno trovato sulla porta un biglietto con scritto "torno tra poco, sono a battere il sentiero". Dopo oltre un'ora hanno dato l’allarme chiamando il 118. 


Nel pomeriggio ancora un incidente, questa volta in Piemonte, Val d'Ossola, località Salecchia di Premia. Si è staccata dalla montagna una lastra di ghiaccio finita su un sentiero sul quale stavano camminando due persone che sono state travolte e uccise. Una slavina anche nel comasco, nella zona di Monte Grona sopra Menaggio. Una donna data per dispersa è stata ritrovata ferita. Un altro sciatore è stato travolto dalla neve in provincia di Trento sull'altipiano della Vigolana, vicino al rifugio Malga de Rocca. Era ancora in vita quando è stato ritrovato e ricoverato in ospedale.Sul monte Grem, nel bergamasco, una valanga ha travolto un uomo di 45 anni, in ipotermia gravissima che è stato trasportato al san Gerardo di Monza per tentare il riscaldamento in extracorporea.


Altro grave incidente nel bellunese dove è stato trovato senza vita il corpo di uno dei due scialpinisti travolti da una valanga a Cimon di Palantina, in Alpago.. L'allarme era stato lanciato da una terza persona che era con i due ed è riuscita a salvarsi. Uno dei tre è stato trovato in vita, ma è in condizioni molto

Sale così a sei il bilancio delle vittime di questo week-end. Nelle prossime ore, avvertono i meteorologi, la situazione è destinata a peggiorare, per questo motivo è importante, specialmente per i turisti che si trovano nelle località dell'arco alpino, non avventurarsi in fuoripista e in zone poco a rischio slavine o valanghe. Come spiegano gli esperti, il 90% dei decessi sono causati dall'imprudenza.
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