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di Pietro Anastasio
BELFAST – Dopo mesi di discussione, ieri sera gli Unionisti e i Repubblicani dell’Irlanda del Nord hanno sottoscritto l’accordo di devoluzione di una parte dei poteri alla provincia britannica. La regione Nordorientale dell’isola irlandese assumerà , infatti, il controllo completo del proprio  sistema giudiziario e della polizia, già a partire dal prossimo 12 aprile.
Una tappa storica nel processo di pacificazione dell’area, apertosi con il patto del 1998, che pone fine ad una diatriba che minacciava di far cadere il governo di Belfast.
L’accordo sulla devoluzione, che darà all’Irlanda del Nord il suo primo ministro della Giustizia, è stato raggiunto ieri sera dopo circa due settimane di serrate trattative tra il Democratic Unionist Party (Dup) e il nazionalista Sinn Fein.
“In questa giornata abbiamo assicurato il futuro, una pace duratura e la divisione dei poteri come dovrebbe essere in Irlanda del Nordâ€, ha affermato il primo ministro britannico Gordon Brown nel corso di una conferenza stampa a Hillsborough Castle, vicino Belfast, dove lui e il suo omologo irlandese Brian Cowen hanno espresso il loro appoggio al testo.
Se non si fosse trovata una convergenza, quasi certamente la provincia britannica - dove il prevalentemente cattolico Sinn Fein e il Dup, a maggioranza protestante, governano insieme - sarebbe dovuta andare ad elezioni anticipate.
“Questo accordo è un segno sicuro che non torneremo ai tempi oscuri del passatoâ€, ha commentato il premier irlandese, l'unionista Peter Robinson.
Nella stessa residenza, dove risiede il ministro britannico che si occupa dell'Irlanda del Nord, nel 1998, dopo trent'anni di violenze costate la vita complessivamente a 3.600 persone, fu siglato il Good Friday Agreement.
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