Redazione
BERGAMO – Da due mesi senza lavoro si è dato fuoco. Una morte atroce arrivata il giorno dopo il gesto disperato di un uomo rimasto senza lavoro : Sergio Marra, 36 anni, un operaio bergamasco ieri mattina si era cosparso di benzina, dandosi fuoco a Brembate (Bergamo).
Sì è levato il giubbotto e in attimo si è cosparso il corpo del liquido. Con l’accendino si è dato fuoco. Questo il racconto di due artigiani che hanno assistito al compiersi della tragedia scena. Hanno cercato di spegnere le fiamme con una giacca, ma non ci sono riusciti. E’ intervenuta una donna che stava passando in auto, ha preso l'estintore che aveva a bordo ed è riuscita a spegnere le fiamme. Ma il cuore dell’uomo non batteva più. Sotto choc anche chi lo ha soccorso ed ha dato l’allarme. L’equipe medica arrivata sul posto ha rianimato l’operaio che è stato ricoverato in ospedale. Poi in elicottero è stato trasportato Verona, nel reparto grandi ustioni del locale ospedale. Le sue condizioni erano disperate, presentando ustioni su oltre il 95% del corpo Marra non lasciato alcun messaggio ma le cause che lo hanno spinto al gesto sono chiare. 


Sulla tragedia è intervenuto il segretario della Cgil di Bergamo, Luigi Bresciani, che ha parlato di una "inadeguatezza della società e dello stesso sindacato". "Purtroppo ci aspettano mesi sempre più difficili - ha detto Bresciani - occorre pensare che la gente non deve essere lasciata sola. E' importante creare una rete di solidarietà e di aiuto alle famiglie in difficoltà . E questa è una responsabilità delle istituzioni, della politica e dello stesso sindacato. La morte di questo operaio è un segnale che non va sottovalutato. La situazione è pesante e trovo irresponsabile chi sostiene che ormai siamo fuori dalla crisi"
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