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Home Italia Cronaca Maltempo, è ancora allarme nella penisola. Mari mossi e forte vento

Maltempo, è ancora allarme nella penisola. Mari mossi e forte vento

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Redazione

300 turisti bloccati nelle isole Eolie. Ad Amalfi cade un costone, muore lo Chef di un ristorante. In Francia 3 morti

ROMA - Non si placa  l'ondata di maltempo che in queste ultime ore ha colpito gran parte della penisola. A causa delle forti precipitazioni oggi a Venezia la marea ha fatto registrare il suo massimo picco di 108 centimetri, mentre in Toscana la situazione desta ancora preoccupazione, anche se le autorità locali scongiurano nuove esondazioni. Isacchetti disposti lungo gli argini del fiume Serchio e del Lago di Massaciuccoli sembrano aver retto per ora.

 

Tuttavia l'allerta rimane alta. Il Serchio e il Massaciuccoli vengono costantemente monitorati dall'unità di crisi insediatasi nella prefettura di Pisa, e coordinata da Bernardo De Bernardinis, vice capo Dipartimento della Protezione civile nazionale. Al momento la provincia di Lucca sembra essere quella più colpita dal maltempo con 133 frane. A causa di uest'ultime e degli allagamenti 23  frazioni di montagna sono ancora isolate e  54  famiglie sono state evacuate.

La costa ligure è interessata da un'eccezionale mareggiata che da ieri sta provocando danni a Ponente e Levante. A Genova si è sfiorata la tragedia nella zona di Quinto dove le onde hanno scoperchiato la cassetta elettrica di un lampione provocando una dispersione elettrica. Un uomo, che stava passeggiando con i suoi due cani, è stato raggiunto dalla scarica ma non ha fortunatamente riportato danni. Molto peggio è andata ai due cani che sono rimasti folgorati. Disagi si segnalano in tutti i porticcioli del Genovese, con barche distrutte o strappate dagli ormeggi. Situazione particolarmente difficile nel Tigullio, a Levante, dove da questa notte è chiuso un tratto della statale Aurelia tra Cavi e Sestri Levante a causa dei detriti scaricati dal mare sulla sede stradale. Analoga situazione lungo la ferrovia: il transito dei treni nel tratto tra Chiavari e Sestri Levante si svolge da ieri sera su un unico binario, con conseguenti ritardi dei convogli di circa 30 minuti.

Situazione analoga anche in Calabria interessata da una pioggia battente, vento forte e mareggiate sulle coste tirreniche e bufere di neve sulla Sila cosentina. Il forte vento ha creato notevoli problemi un pò in tutta la regione: nel cosentino e nel catanzarese in particolare si sono registrati tetti scoperchiati e impalcature crollate. Sono numerosi gli interventi dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta per alberi sradicati, cartelloni pubblicitari abbattuti e pali della luce e del telefono pericolanti a Cosenza e Catanzaro e nelle rispettive province.

Nel golfo di Napoli sono interrotti anche oggi a causa del maltempo i collegamenti con le isole e fino a questo momento sono state rinviate anche le partenze per la Sicilia.
Il maltempo ha provocato un morto nella costiera Amalfitana dove lo chef di un ristorante  è stato schiacciato da un costone roccioso che si è abbattuto nel ristorante dove stava lavorando.


In mattinata, dal capoluogo partenopeo, è partita soltanto un nave postale per Palermo, alle 7.30. Il mare è molto agitato e il vento, monitorato dalla Capitaneria di Porto, fa registrare forza 10.  Disagi per chi viaggia in traghetto. Solo stamattina è riuscita a partire alle 6  da Palermo per Napoli la nave Rubattino della Tirrenia che ieri avrebbe dovuto salpare alle 20, ma che è rimasta in porto a causa delle cattive condizioni del mare.  I circa cento passeggeri imbarcati ieri a Palermo hanno trascorso la notte sulla nave.  Le condizioni nel Tirreno meridionale rimangono proibitive, con il mare Forza 8.

Nelle isole Eolie da giorni sono bloccate 300 persone che non riescono a far ritorno in terraferma. Infatti, gli aliscafi e le navi non possono salpare per il forte vento e per le il mare mosso (forza 9) con onde che raggiungono addirittura gli otto metri d'altezza. A Lipari inoltre la zona di Sottomonastero è stata completamente invasa dall'acqua, mentre a Milazzo (Me) sono bloccate numerose persone che dovevano prendere servizio nei locali, negli ospedali e nelle guardia mediche delle isole. Fermi al porto di Milazzo anche i camion carichi di derrate alimentari e altri turisti che dovevano partire per una vacanza alle isole. A Capo d'Orlando (ME) gran parte del lungomare è chiuso al traffico sia in via Andrea Doria che nell'intero tratto di via Ligabue a causa di mareggiate.
 
In Francia 3 morti
Almeno tre persone sono morte, ieri nel sud della Francia, annegate nel mare agitato. Due coniugi di circa 60 anni sono annegati a Cap Croisette, vicino a Marsiglia, mentre cercavano di riportare a riva il loro cane. Una donna di 28 anni è invece morta per arresto cardiaco dopo essere stata trascinata via delle onde a Saint-Jean-Cap-Ferrat, in Costa Azzurra. Sullo stesso litorale sono riprese stamani le ricerche di almeno un disperso, che è stato visto cadere in acqua da una famiglia di turisti austriaci, che era a sua volta finita in mare, ma che è riuscita a salvarsi. Molte strade della Costa Azzurra sono inondate e alcuni stabilimenti sono stati danneggiati, soprattutto a Cannes e Antibes. Chiusi per precauzione alcuni tratti stradali del litorale minacciati dalle onde. 

 


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Ultimo aggiornamento ( Domenica 03 Gennaio 2010 12:21 )  
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