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Redazione
ROMA - E' mistero sulla scomparsa di Angelo Faliva, l'aiuto chef 32enne che dal 2006 lavorava a bordo di una delle navi crociera più lussuose del mondo, la Coral Cruise delle linee Princess. Angelo, di origine cremonese, si era imbarcato il 23 novembre scorso dal porto di Miami e avrebbe dovuto arrivare a Los Angeles il prossimo 7 dicembre, ma di lui si sono perse le tracce giovedì mentre l'imbarcazione si trovava tra nel tratto di mare tra Cartagena e Aruba.
E' stato proprio un altro dipendente che divideva la cabina con Angelo a dare l'allarme. Subito sono scattate le ricerche all'interno della Coral Cruise, ma del giovane chef nessuna traccia, nessun indizio utile, tanto che è stata subito informata l'Ambasciata italiana di Bogotà e l'FBI sta indagando sul misterioso caso. In un primo momento si era pensato al suicidio, ma i familiari, informati ben 17 ore dopo la scomparsa del figlio, escludono questa ipotesi. Angelo, infatti, aveva parlato con la sorella Chiara via email il pomeriggio prima della sua sparizione ed era tranquilllo. Aveva accennato di un piccolo litigio con un cuoco filippino, ma nulla di preoccupante, secondo quanto raccontato ai familiari.
Ma sulla Coral Cruise, una volta approdata al porto di Cartagena, c'è stata un'altra scoperta inquietante. Sarebbe sparito, infatti, anche un salvagente dal quale sembra sia stato strappato il dispositivo di illuminazione notturna. Per questo motivo non è da escludere l'ipotesi che Angelo sia finito in mare. I genitori hanno chiesto alle autorità locali di estendere le ricerche anche nelle acque venezuelane.
Dopo la denuncia alla Questura di Cremona da parte dei familiari, anche la Farnesina si sta occupando di questa vicenda. Ora la nave crociera si trova a Panama e a breve salperà per Acapulco.
Ma sulla Coral Cruise, una volta approdata al porto di Cartagena, c'è stata un'altra scoperta inquietante. Sarebbe sparito, infatti, anche un salvagente dal quale sembra sia stato strappato il dispositivo di illuminazione notturna. Per questo motivo non è da escludere l'ipotesi che Angelo sia finito in mare. I genitori hanno chiesto alle autorità locali di estendere le ricerche anche nelle acque venezuelane.
Dopo la denuncia alla Questura di Cremona da parte dei familiari, anche la Farnesina si sta occupando di questa vicenda. Ora la nave crociera si trova a Panama e a breve salperà per Acapulco.
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