
di Tommaso Vaccaro
MESSINA – Sotto la pioggia battente, la Sicilia della speculazione edilizia e delle “opere faraoniche” che vorrebbero collegarla al continente, si scioglie come un ammasso di argilla in mezzo al Mediterraneo. Mentre continua la tragica conta delle vittime, dei dispersi, dei feriti e degli sfollati nella zona del Messinese, l’emergenza frane e smottamenti si allarga ad altre aree dell’Isola.Nella notte il bilancio del disastro è cresciuto smisuratamente, arrivando a 20 morti, altri “20 o 30 dispersi”, secondo quanto riferisce il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, ottanta feriti e più di 400 senza tetto. Si scava nel fango, incessantemente e senza una macchina organizzativa in piena attività, visto che a 48 ore dal nubifragio che ha colpito la città dello Stretto e le località limitrofe, molte aree risultano ancora non raggiungibili dai soccorsi.
In nottata sono stati identificati i cadaveri di alcune delle 20 vittime: Simone Neri, 28 anni, che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari; Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santa Torcino, 42 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco.
Ma stando a quanto dichiarato ieri sera dallo stesso premier Silvio Berlusconi, questo elenco sarebbe destinato a crescere. “Ci sono una ventina di morti e 30 dispersi, e alla fine ci saranno almeno 50 morti” ha detto Berlusconi, annunciando una visita, successivamente annullata “per non intralciare il lavoro di soccorso”, per la giornata di Sabato nelle zone colpite dall’alluvione. E' una situazione molto grave, anche se limitata a due valli” ha poi aggiunto. Ma nella Sicilia della cementificazione selvaggia, in sole “due valli” vi possono essere edificate centinaia di abitazioni abusive o semiabusive che corrispondono alla presenza di migliaia di cittadini.
Per fare il punto della situazione sarebbe prevista a breve una riunione presso l’unità di crisi della prefettura di Messina, a cui dovrebbe partecipare anche il numero uno della Protezione Civile Bertolaso. Ma a preoccupare i responsabili del soccorso è principalmente il meteo: un lieve miglioramento delle condizioni climatiche sul messinese è previsto soltanto per il pomeriggio, visto che al momento continuano i rovesci e i temporali.
Aggrava la situazione, la presenza di sciacalli nella case abbandonate a Scaletta Zanclea, denunciata dalle forze dell’ordine che, adesso, hanno organizzato delle ronde di controllo.
Maltempo e frane in altre aree della Sicilia
Intanto il maltempo ha provocato gravi danni anche in altre zone della regione. Cinque famiglie sono state evacuate a Erice (Trapani), in seguito al crollo di un costone roccioso lungo una decina di metri. L'episodio è avvenuto nel Cortile Adragna della frazione di Casa Santa, alle pendici del Monte Erice. Il blocco di pietra, che si sarebbe staccato a causa delle copiose piogge degli ultimi giorni, è precipitato da un'altezza di circa 50 metri e si è frantumato in grossi massi nei pressi di un'abitazione, senza comunque causare danni o feriti. I nuclei familiari, per un totale di 13 persone, hanno trovato sistemazione presso alcuni parenti, ad eccezione di una famiglia che è stata invece sistemata dal Comune in una struttura alberghiera. Allagamenti hanno creato difficoltà alla circolazione e invaso abitazioni e magazzini anche a Palermo, dopo un nubifragio che si è scatenato tra le 2 e le 4 di notte. La circonvallazione è chiusa al sottopasso di via Belgio, dove si era accumulato un metro d'acqua e che, dopo l'intervento dei tecnici del Comune per farla defluire, ha lasciato sull'asfalto uno stato di fango.
Praticamente intransitabile la borgata di Mondello, con le strade trasformate in torrenti. Sono stati 25 gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere automobilisti in difficoltà. La pioggia ha anche causato 8 incidenti stradali, dei quali due in provincia, a Trabia e Cefalù.
Un quadro drammatico, insomma, che testimonia come l’emergenza idrogeologica, collegata ad anni di abusi e ferite inferte a questo territorio, si manifesti un po’ in tutta la Sicilia, non solo nel messinese.
L’appello di Napolitano: “Prima delle opere faraoniche pensiamo alla sicurezza”
“O c'è un piano serio che, piuttosto che in opere faraoniche, investa sulla sicurezza in questo Paese, o si potranno avere altre sciagure”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito delle vittime del maltempo nel Messinese, con un chiaro riferimento al progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto. Il capo dello Stato ha poi denunciato il fatto che: “C'è una situazione di diffuso dissesto idrogeologico, in parte causato dall'abusivismo a Messina e in molte altre parti d'Italia”.
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http://www.loccidentale.it/art...!.0079115
che prende di mira alcune frasi di Repubblica, riguardanti gli allarmi di qualche giorno prima della tragedia...allarmi circostanziali o reali?di chi è ancora una volta la colpa?Sempre di Berlusconi, come afferma Repubblica?