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Home Italia Politica interna Ricostruzione L'Aquila. I cittadini devono anticipare i soldi

Ricostruzione L'Aquila. I cittadini devono anticipare i soldi

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di Vincenzo Bisbiglia

L'AQUILA - La ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto? Ci pensa lo Stato, con i soldi dei terremotati. Il cittadino de L’Aquila che vorrà effettuare i lavori di ristrutturazione ed in molti casi di ricostruzione della propria abitazione, dovrà infatti anticipare tutta la somma e, intanto, fare richiesta di rimborso al Governo che, quando questo sarà effettuato, provvederà a restituire la somma al netto dell’Iva.

 

Questo è quanto si evince dagli indirizzi per l’esecuzione degli interventi firmata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso.
Al punto 10 dell’ordinanza, infatti, alla voce “documentazione dei lavori eseguiti, si richiedono testualmente “documenti di spesa costituiti da: computo metrico estimativo redatto sulla base del prezziario regionale; fatture di pagamento; documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle fatture (unico valido è la copia del bonifico, ndr)†ed inoltre “rapporto fotografico dello stato post-operam e delle fasi lavorative, con relativa planimetria in cui sia indicato il punto di vista di ciascuna immagine fotograficaâ€. In definitiva, fai eseguire i lavori, paga l’architetto, gli operai, i permessi e quant’altro e, infine, fai “richiesta†per ottenere il “contributo†(al netto dell’iva, non dimentichiamolo).
 
Adesso proviamo a fare un po’ di conti e prendiamo il caso, uno dei tanti, di una palazzina de L’Aquila semidistrutta dal terremoto. Mettiamo il caso che i danni totali ammontino a circa 1 milione e mezzo di euro e che questa palazzina contenga sei appartamenti: ognuno dei proprietari dovrà anticipare allo stato la bellezza di 250mila euro, probabilmente di più del valore della casa se fosse andata sul mercato prima del sisma. Ciò vuol dire che i proprietari degli appartamenti, dopo essersi accollati un mutuo nel migliore dei casi ventennale per quello che è diventato un ammasso di macerie, dovranno contrarre altri debiti (semmai gli  verranno concessi dalle banche) per ricostruirli.
Insomma, pian piano sta venendo a galla l’ennesima bugia del governo Berlusconi, l’ennesima azione populista di un presidente del Consiglio tuttofare che si spreca in allettanti parole dai salotti compiacenti della tv di Stato che imbroglia gli italiani e gli fa trovare queste “divertenti†sorpresine.




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Commenti (1)Add Comment
Ma sapete LEGGERE?
scritto da Apollo80 , luglio 28, 2009
Secondo l'ordinanza linkata nell'articolo si parla esplicitamente di case di TIPO B e C. Quindi un costo di un milione di euro di una palazzina mi pare sinceramente esagerato visto che non è da rifare completamente. E poi qui si parla di presentare una domanda di accesso ai contributi che deve avvenire prima dell'inizio dei lavori. Dico questo cose perchè le sto vivendo in prima persona, perchè stiamo agendo così.. E' chiaro che non si può pretendere che vi rifacciano la casa esattamente come era prima, ma il costo si baserà sul valore catastale (capito furbetti?).
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 29 Luglio 2009 11:23 )  

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