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Home Società Giustizia I diritti e gli interessi dei cittadini. Il Garante della trasparenza

I diritti e gli interessi dei cittadini. Il Garante della trasparenza

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di Gino Falleri

La domanda non è per niente peregrina. Il nostro paese è per davvero democratico o è invece democraticamente pilotato? Qualche dubbio sulla sua natura e sul cosiddetto tasso di democrazia potrebbe anche esserci sulla base dell'esperienza quotidiana. Il termometro che non poche cose non funzionano è fornito dalle lettere al giornale. Crescono sempre di più e segnalano anomalie nei più disparati settori.

 

Persino gli sgarbi e le prevaricazioni che ogni giorno si subiscono e non si ha nello stesso tempo notizia di interventi correttivi.

Reporter sans frontiéres, tanto per fare un esempio, che può anche non essere calzante, nel suo rapporto annuale sulla libertà di stampa non ci colloca in testa alla classifica dei virtuosi. Sebbene nelle sedi istituzionali del giornalismo si parli di qualità dell'informazione e del ruolo sociale dei suoi addetti. Lo si è fatto pure in occasione dell'ultimo Consiglio nazionale della Fnsi, quello che ha dato il via libera al nuovo contratto di lavoro. I media, se facciamo riferimento a quanto sosteneva Pulitzer, dovrebbero essere i cani da guardia delle istituzioni e delle libertà democratiche. E' così?

I dubbi non si fugano se pensiamo che non abbiamo nemmeno la possibilità  di decidere chi inviare, in via autonoma, a rappresentarci nelle istituzioni elettive. Lo fanno altri per noi,  privandoci di un sacrosanto diritto di scelta. Contiamo così poco inoltre che non è prevista censura per quegli amministratori locali, eletti per giunta, che riducono il tempo della luce gialla dei semafori per incrementare le entrate. Per non accennare alle lentezze della burocrazia, alla giustizia, alla sanità, nonché alla mancanza dei controlli. Inesistenti. Mentre ce ne vorrebbero. E' stato abolito persino il Commissario di governo, che controllava le spese delle regioni. Il recente terremoto in Abruzzo ha fatto rilanciare il discorso sui controlli. Sono crollati edifici costruiti in tempi recenti.

Nessun amministratore o incaricato di un pubblico servizio, a qualsiasi livello gerarchico, è chiamato a rispondere dei propri errori e se per ipotesi ci siano dei risarcimenti da corrispondere questi sono a carico dello stesso cittadino attraverso le tasse. Di noi stessi. Un modello organizzativo che non trova omologhi e che a livello internazionale non ci fa molto apprezzare. Noi abbiamo il vezzo di portare di tanto in tanto le nostre beghe politiche nelle sedi europee. Ci vorrebbe maggiore cautela. Gli stranieri ritengono, francesi in prima linea, di essere migliori di noi ed hanno inoltre una grande memoria per ricordare le nostre colpe e non fanno sconti. E' sufficiente leggere “ Internazionale “, il settimanale  diretto da Giovanni De Mauro con il “ meglio dei giornali di tutto il mondo “, per avere chiara la situazione.
 
C'è comunque una aspirazione e non da oggi. Il cittadino comune vorrebbe realmente essere il centro dell'interesse della politica e della burocrazia e che tutto fili senza intoppi. E se questi ci fossero, e ce ne sono, la presenza di una autorità con poteri decisionali immediati. Come in Svezia, portata più volte ad esempio, che ha il suo Ombusdam. Anche in altri paesi dell'Unione europea, che in taluni settori ci precedono e mostrano una organizzazione più adeguata alle esigenze dei cittadini, esistono degli efficaci omologhi come il Procuratore di Giustizia, il Difensore del Popolo, il Commissioner e il Mediateur. Noi abbiamo il Difensore civico privo di poteri coercitivi.

Una aspirazione quanto mai sentita e purtroppo finora non realizzata. Qualche tentativo c'è stato ed uno lo sta portando avanti in questi tempi il Garante per la protezione dei dati personali mediante il Dipartimento del Laboratorio Sviluppo della Privacy, diretto dall'avv. Giuseppe Fortunato,  in cui si parla di “ Civicrazia “. Si mira all'istituzione di un Garante della trasparenza con poteri decisionali ed immediati e qualche timida risposta politica già esiste. A sostenere l'iniziativa molte associazioni impegnate nella tutela dei diritti e degli interessi sociali.

Civicrazia è una parola di nuovo conio, ma con un preciso significato: democrazia del cittadino. L'idea è che la democrazia non è soltanto il potere di scegliere liberamente il proprio governo, ma di vedere in primis riconosciuti i propri legittimi diritti in quanto cittadini di una società democratica. Soprattutto nei confronti “ dello Stato e della Pubblica amministrazione, due Moloch potenti, ma spesso inefficienti “. Per arrivare all'obiettivo, come dicono i proponenti, ci vuole lo “ spirito civicratico “, l'attenzione al bene comune e la condivisione del valore fondamentale del cittadino protagonista.

Le ragioni per  promuovere una svolta non mancano e sono sotto gli occhi di tutti. Sono state più volte segnalate dalle inchieste giornalistiche. I nostri politici, come oramai tutti  ben sanno, hanno una grande capacità oratoria e sono inoltre abili nel descrivere una società piena di mirabilie, ma sono nel contempo oltremodo lenti nel realizzare quanto promettono per far crescere il paese. Se interpellati sulle lungaggini frappongono difficoltà organizzative e legislative. Adesso è la Costituzione, nella parte in cui si parla della legge e del governo, ad essere sotto osservazione e se ne auspica la modifica.

Civicrazia è sinonimo di svolta e di rivalutazione della posizione del cittadino, che deve essere al centro della polis. Si potrà arrivare a tanto? La risposta non è facile fornirla. C'è un tentativo, come c'è un assoluto bisogno di un risultato. A cominciare da un uso più responsabile delle risorse e tenere in maggiore considerazione le professionalità. Forse qualche segnale esiste e arriva dalle zone terremotate dove maggioranza ed opposizione hanno dato una grande prova di responsabilità.


 

 


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Commenti (1)Add Comment
bollette acqua
scritto da Orazzo Antonio , marzo 20, 2010
Desidero sapere a chi rivolgersi per la non trasparenza delle bollette acqua Antonio Orazzo
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Aprile 2009 20:06 )  
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