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Home Italia Cronaca Condannati a vent'anni gli assassini di Lorena Cultraro

Condannati a vent'anni gli assassini di Lorena Cultraro

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di Anna Ferrigno

20 anni di carcere. Questa è la condanna che il Gup del Tribunale dei minori di Caltanissetta Alessandra Chierigo ha inflitto ai tre ragazzi di 14, 15 e 17 anni che il 30 aprile scorso senza pietà hanno ucciso Lorena Cultraro, la 14enne di Niscemi massacrata e  violentata per paura che potesse rivelare il suo stato di gravidanza e la relazione tra i tre. Il cadavere venne ritrovato 13 giorni dopo in una vasca della raccolta dell'acqua piovana nelle campagne di contrada Giummarra: nudo, con una pietra legata al corpo per non farlo riaffiorare, e in evidente stato di decomposizione.

 

Il giudice per le udienze preliminari ha così accolto in pieno la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Stefania Barbagallo. Niente attenuanti, dunque, i tre sono tutti colpevoli di violenza sessuale, omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere. Neppure le lacrime e il malore dopo la pronuncia della sentenza è servito ad alleviare la condanna. I tre minorenni imputati, D. D., G. G. e A. A., avevano dichiarato il delitto dopo essere stati incalzati dalle forze dell'ordine. A inchiodarli sarebbero stati alcuni messaggini rintracciati sui cellulari. Allora l'Italia venne raggelata da quelle dichiarazioni che lo stesso avvocato Carmelo Pitrolo, uno dei legali della famiglia Cutraro definì una “ricostruzione agghiacciante”. All'epoca dei fatti, infatti, la studentessa venne uccisa perché dichiarò di essere rimasta incinta di uno dei tre, minacciando di rivelarlo alle fidanzatine degli imputati. Lorena, secondo la ricostruzione, venne prima violentata e poi strangolata con un filo di un'antenna televisiva. I ragazzi hanno però sempre negato di avere abusato della giovane studentessa, sostenendo che i rapporti sessuali fossero sempre stati acconsenzienti. Ragione che non ha trovato accoglimento nella sentenza che li ha comunque ritenuti colpevoli, anche di violenza sessuale.

Adesso, per il giovane trio si apriranno le porte del carcere per ben 20 anni. Un tempo che il legale difensore, l'avvocato Francesco Spataro ha definito come “la fine di una vita per un minorenne”. I ragazzi a quanto riferisce Spataro “avevano già capito quello che avevano fatto ed erano pentiti”. Una ragione che sembra scuotere ancor di più la rabbia del padre di Lorena, Giuseppe Cultraro, per cui “Venti anni per un omicidio sono niente”. Lui ha più volte dichiarato di volere per gli assassini di sua figlia una condanna a morte e di aver sperato fino alla fine in un ergastolo: “siccome in Italia non è contemplata la pena capitale”. Non usa mezzi termini e ci va duro Giuseppe Cultraro quando si parla degli assassini di sua figlia, che non si limita a definire “bestie”.
La sentenza col rito abbreviato proprio non gli va giù. Proseguirà in appello “Non mi fermo. Voglio giustizia” continua a dichiarare a un gruppo di giornalisti venuti a intervistarlo dopo il processo.  

L'omicidio di Lorena Cultraro per la dinamica con cui si è svolto e i protagonisti che lo hanno animato, ha lasciato l'Italia sotto shock. Adesso a distanza di oltre 6 mesi dalla morte della ragazza arriva una sentenza che condanna in pieno gli imputati, senza alcuna attenuante. Di lei rimane il ricordo di una morte efferata commessa da mani amiche che il tempo non cancellerà mai.

 


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