Dazebao News l'informazione on line

Tuesday
Feb 09th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta Sanità Legge Basaglia. Gli ex internati: "L'elettroshock è una tortura", i neo-pazienti: "Siamo tutti bipolari" (3° parte)

Legge Basaglia. Gli ex internati: "L'elettroshock è una tortura", i neo-pazienti: "Siamo tutti bipolari" (3° parte)

E-mail Stampa PDF

di Maurizio Mequio

Le testimonianze dei soggetti a rischio psichiatria: quelli che cercano la salute mentale. <Vivo, ma non vivo. Finché non sarò amato, non vivrò>, è la poesia di Furio, un settantenne di Latina. <Sono entrato al manicomio di Santa Maria della Pietà che avevo appena 18 anni. Dicevano che non avevo voglia di lavorare. Ma non è così>. Aggiustava le radio, poi il vuoto: <Erano tempi difficili, ma per me anche di più. I miei amici più vecchi dicono: io ho fatto la guerra. Io sorrido e penso: sono io che ho fatto la guerra, ho subito anche l'elettroshock>.

 

E' un uomo distinto, vive in una casa famiglia e frequenta un centro diurno della Asl: <Non faccio tante attività, mi stanco facilmente. Ho sofferto tanto nella vita, non vedo mai i miei parenti e in piazza mi puntano il dito, solo perché sto in silenzio>. Racconta quell'esperienza: <Fu una cosa tremenda, non ne parlo mai. Una tortura, altro che cura. I dottori mi hanno minacciato tante volte, se ti comporti male te lo rifacciamo. Dopo l'intervento non ho potuto fumare, ero convinto di morire. Come se ti bucassero il cervello, questa è la sensazione che mi ha lasciato. Poi ne sono passati di anni, ma per me è tutto come prima. Mi piace leggere, scrivere, ma non capisco perché alcuni dicono che sono stato matto>. <C'erano sempre urla nel padiglione>, afferma Natalina. <La gente aveva paura>. Ha 76 anni e un <soggiorno pesante alle spalle>. Stava chiusa nel lato opposto a quello di Furio, nel reparto femminile. <Io non potevo uscire, i lavori di ergoterapia erano roba da uomini. E poi... che lavori! Ti facevano pulire le macchine dei dottori per un mozzicone di sigaretta>. Dice di non aver subito il trattamento, ma i suoi dottori dicono di sì: <Ma che state a scherzà? Io no, eh! Era una cosa brutta, lo temevamo, la gente a volte non tornava e se tornava sembrava morta. Vuota. Non parlava, sbavava, se la faceva sotto. Aveva i segni addosso: e te lo credo! Alcuni vomitavano solo a sentire i pianti>. E' un parco grande, quello dell'ex ospedale Psichiatrico di Roma, un padiglione è intitolato a Ugo Cerletti: <Sarà stato uno scienziato, un grande scienziato, ma secondo me è ingiusto>, spiega un paziente psichiatrico. <Ora non esistono i manicomi, grazie a Dio. Parlano di cambiamenti, ma ci imbottiscono di farmaci e poi ci fanno venire qui a svolgere delle attività riabilitative>.
 
Nonostante la Legge Basaglia lo impedisca, ancora tre edifici nel Parco, il 7, il 9 e il 14, sono allestiti per servizi psichici. Ivano, un altro testimone, si definisce “un partigiano”: <Ho resistito a tutto>. Ha subito anche la terapia elettro-convulsivante: <Meglio non farla, l'ho detto, lo dico e continuerò sempre a dirlo>. Un operatore sociale della Asl Rme, Marcello, spiega invece come funzionano le cose in un centro diurno sperimentale: <La struttura dove lavoro si chiama La voce della luna, lavoriamo con il teatro. Niente pillole e cose varie, a quello ci pensano altri. Noi crediamo che sia la relazione umana il vero strumento della cura. Il nostro progetto è ambizioso, preformare le persone al lavoro di attori. Giriamo l'Italia e da due anni alcuni ex pazienti hanno iniziato a volare da soli, hanno formato una loro piccola compagnia professionistica>. Ma racconta: <Il pericolo legato ad altre terapie è dietro l'angolo, sono diversi i terapeuti pronti a consigliare ai giovani di sottoporsi all'elettroshock oppure a aumentargli il dosaggio dei farmaci alla prima cazzata che fanno>. La storia di Valerio, un 25enne di Pomezia, che ha deciso di non frequentare nessun centro diurno, e che è seguito privatamente da uno psichiatra, lo conferma: <I miei genitori pagano 180 euro a seduta. Mi mancano tre esami alla laurea in lingue. Ho già lavorato come traduttore, amo viaggiare. Suono il violino, la tastiera e la chitarra. Non voglio andare nel centro diurno vicino a dove abito perché è un posto morto. Ho delle amicizie, poche, forse questo è il mio problema. Ma c'è internet e io sono un appassionato di informatica. Il mio male? E' che dicono che sono malato. Continuano a dirmi di provare con l'elettrochoc, ma io non voglio. Dicono che mi illudo che non sono io che sono depresso, che sbaglio a pensare che la società fa schifo. A volte penso che abbiano ragione loro e allora sì, mi demotivo. Poi mi guardo attorno, spero di potercela fare, mi viene rabbia, perché ho tutta la vita davanti a me, ma facilmente mi consolo: se devo farmi operare al cervello per diventare come tutti loro, allora è meglio che provi a guarirmi da me>. Un altro ragazzo: <Ho trentacinque anni e le mie ossessioni sono le donne e la Roma. Finora ho subito 9 Tso, più volte mi hanno detto che dovevo fare l'elettroshock. Mi sono sempre rifiutato. Mi riempiono di farmaci, è per questo che a volte litigo con i miei dottori. Loro mi odiano, mi vogliono punire e ogni volta che mi sento bene, decidono di ricoverarmi. Perché? Perché dicono che è arrivato il momento di cambiare terapia, di sperimentare e motivano che se ci fossero dei problemi, all'ospedale potrebbero tenermi sotto controllo. Finiti gli esperimenti esco, non capisco niente per giorni e poi scopro, dai racconti degli amici, che le uniche parole uscite dalla mia bocca in quel periodo erano: piacere sono un bipolare. Se non fosse per gli psichiatri, la mia vita sarebbe decente, me lo ha riconosciuto sorridendo anche il mio terapeuta. Dopo 6 anni di cure, mi fa: forse hai ragione tu, siamo tutti un po' bipolari>.

 


CERCA ARTICOLI CORRELATI ____________________

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
smile
wink
laugh
grin
angry
sad
shocked
cool
tongue
kiss
cry
smaller | bigger

busy
Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Novembre 2008 10:21 )  
logo.jpg
di Alessandro CardulliROMA – Si aggirano per le strade d’Italia, forse d’Europa e, chissà, magari della Cina o del Giappone o della Corea, per giungere a Termini Imerese. Otto, nove, dieci... Flash Dazebao News di Alesandro Ambrosin ROMA - Dura condanna contro i preti pedofili è stata espressa questa mattina da Papa Benedetto XVI durante l'assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la Famiglia, in... Flash Dazebao News di Anna Ferrigno Tutto nasce nel luglio 1998 quando la  Ideal Standard annuncia la chiusura dell’azienda . Il sindaco di Salerno: era necessario difendere i posti di lavoro. Ripete le sue ragioni... Flash Dazebao News di Sergio Vasarri E’ filo russo il nuovo Presidente. Ribalta l’esito delle ultime presidenziali e batte il premier in carica Iulia Timoshenko, che denuncia brogli elettorali. La Rivoluzioine... Flash Dazebao News di T.V.ROMA - Voltare pagina per costruire insieme lo sviluppo economico e sociale della Regione. Una richiesta chiara, più che un isolato auspicio, quella avanzata dalla Lega delle cooperative del... Flash Dazebao News di Mariafrancesca Ricciardulli PALERMO – Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex assessore ed ex sindaco di Palermo colluso con la mafia, questa mattina, nell'aula bunker del carcere... Flash Dazebao News di Fulvio Lo Cicero Nel triennio 2009-2010, pur di tagliare gli organici, saranno collocati a riposo gli insegnanti che hanno iniziato giovanissimi. Inoltre, se sarà approvato un emendamento al... Flash Dazebao News
 
I tuoi acquisti su dazebao
 

Media Partner



  
 

 
 
 
http://www.wikio.it

Statistiche

Membri : 788
Contenuto : 7680
Indirizzi internet : 6
Hits visite contenuto : 6261518

Chi è on line

 87 visitatori online