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Atletica.Incerti(maratona) bronzo, La Mantia (triplo) argento. Medaglie 'rosa' aspettando l'oro

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di Antonio Davide Giordano 

BARCELLONA - La quinta mattina in Catalogna si apre bene per la squadra italiani, infatti, Anna Carmela Incerti ha conquistato la medaglia di bronzo nella maratona femminile. L’atleta di Bagheria (Palermo) ha così incrementato il medagliere italiano, vincendo la seconda medaglia di bronzo dopo quella conquistata da Daniele Meucci nei 10000 Mt. In serata Simona La Mantia, salto triplo, ha vinto la medaglia d’argento. Delusione per la prova di Giuseppe Gibilisco (salto con l’asta) arrivato quarto. Tutte le attenzioni si spostano quindi sulle gare in programma all’ultima giornata dalla quale si spera arrivi la prima medaglia d’oro. Occhi puntati su Andrew Howe (salto in lungo), Baldini (maratona) e la staffetta femminile azzurra 4x400.

Incerti, un bronzo che vale oro
Anna Carmela Incerti non stava nella pelle subito dopo aver conquistato il bronzo. Gioioso lo sfogo a fine gara nel corso di un'intervista a Rai Sport: “E' stata una sorpresa, non ho sbagliato nulla e ci ho creduto fino alla fine”. “Ho lavorato tanto, bene e con tenacia” continua l’azzurra. “Il mio allenatore ci ha sempre creduto, io invece speravo di arrivare nelle prime cinque. Questo bronzo vale oro” conclude la 30enne siciliana. La seconda delle azzurre è Rosaria Console arrivata al traguardo decima mentre Deborah Toniolo ha chiuso in 13 posizione. La medaglia d'oro e' andata alla lituana Zivile Balciunaite, quella d'argento alla russa Nailya Yulamanova.

Simona La Mantia, un salto oltre l’infortunio
Quinta medaglia, terza d'argento, per l'Italia. L'ha conquistata la palermitana Simona La Mantia, seconda nella gara del salto triplo donne. L'atleta palermitana (14,56) si e' piazzata alle spalle dell'ucraina Olha Saladuha (14,81). Bronzo alla belga Svetlana Bolshakova. “Non ci credo, ho avuto tre anni d'infortuni (ai tendini, ndr) e di cercare di riprendermi, poi quest'anno tutto insieme, titolo italiano ed ora l'argento europeo. Veramente non ci credo, sono troppe emozioni tutte insieme...”. La palermitana Simona Lamantia, appena laureatasi vice-campionessa europea di salto triplo donne, dai microfoni di RaiSport si mostra ancora incredula per la sua impresa nella rassegna continentale di Barcellona. “Io ho avuto il merito di non mollare mai, di stringere i denti ed andare avanti. Non mi sono mai detta 'adesso smetto’, ho fatto tantissimi sacrifici ed ora sono contenta di questo risultato che ho ottenuto”. “Le mie lacrime dopo la gara? È stato tutto emozionante, qui a fare il tifo per me c'erano io miei genitori, il mio ragazzo ed alcuni amici che hanno anche fatto uno striscione per me. Ora riparto da qui per migliorare.”

Gibilisco: ‘Arrivo a 30, mi manca fare 31’
“Il rammarico c'è, ed è inutile negarlo. Oggi per me la possibilità di prendere una medaglia c'era tutta, e mi dispiace di non esserci riuscito. Quando ti porti a casa una medaglia di legno non è bello, anche se questo è più pregiato del solito. Ma se avessi fatto 5.75 al primo tentativo avrei vinto l'argento”. Serata amare per Giuseppe Gibilisco, tornato fra i grandi del salto con l'asta, ma fermatosi al quarto posto nella finale degli Europei di Barcellona. “Il salto a 5.85 lo valevo - dice ancora Gibilisco - e se avessi avuto più tempo per recuperarmi e concentrarmi probabilmente ci sarei riuscito. Non essere andato sul podio mi dispiace per me stesso, per la squadra e per il presidente Arese, che credeva in me. Faccio sempre 30 e non riesco mai a fare il 31. Voglio sentire suonare l'inno di Mameli. Lo merito, e poi io sono uno che non si accontenta”

Le altre gare di giornata
La giornata è continuata con la batteria della staffetta 4x100 Mt maschile. Il quartetto azzurro, formato da Roberto Donati, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Maurizio Checcucci, è stato al centro di un piccolo caso. Simone Collio, giunto secondo al traguardo dietro la Germania, è stato in un primo tempo squalificato a causa di un’invasione di corsia evidenziata dalle immagini televisive. Contemporaneamente non era stato adottato nessun provvedimento per la squadra russa nonostante si notasse un’invasione ai danni dell’azzurro Donati. Ma la delegazione italiana ha presentato un ricorso, supportandolo con una documentazione filmata. Il ricorso è stato accolto e la squadra azzurra è stata reintegrata. Al contrario quella russa è stata squalificata. Il quartetto perciò affronterà la finale domenica. Rimane fuori dalla fase finale la gran Bretagna che ha sbagliato l’ultimo passaggio di testimone, finendo al nono posto.Qualificata per la finale anche l’altra staffetta maschile italiana impegnata sui 4X400 Mt. Claudio Licciardello, Luca Galletti, Domenico Fontana e Marco Vistalli hanno ottenuto il quarto posto utile nella seconda batteria.
La staffetta femminile azzurra 4x100, invece, resta fuori dai giochi finali. Il quartetto composto da Jessica Paoletta, Tiziana Grasso, Giulia Arcioni e Audrey Alloh arriva sesto. Anche in questa occasione sembra ci siano gli estremi per un ricorso (il testimone della Germania cade tra i piedi della Alloh e sembrerebbe averla danneggiata) ma, riesaminati i filmati della gara, il ricorso non ha esito positivo. Dunque le azzurre della 4X100 Mt non arrivano in finale. Chiara Bazzoni, Marta Milani, Maria Enrica Spacca e Libania Grenot, componenti della staffetta 4X400 Mt, hanno vinto la propria batteria di semifinale, guadagnando il secondo posto in finale dietro la Russia.

Le gare dell’ultima giornata
L’ultima giornata si apre alle 10:05 con la maratona maschile, nella quale sono impegnati gli italiani Stefano Baldini, Ottaviano Andriani, Daniele Caimmi, Denis Curzi e Ruggero Pertile. Si continua alle 19:35 con la finale della staffetta 4X100 Mt, composta da Roberto Donati, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Maurizio Checcucci. Alle 20:10 sarà la volta di Andrew Howe nella finale del salto in lungo. Alle 20:40 si terrà la finale dei 5000 Mt femminili, nella quale sarà impegnata Elena Romagnolo. A partire dalle 21:40 si svolgeranno le due finali della staffetta 4X400 Mt: prima ci sarà quella femminile (Chiara Bazzoni, Marta Milani, Maria Enrica Spacca e Libania Grenot) infine, come gara conclusiva di questa edizione dei Campionati Europei, quella maschile (Claudio Licciardello, Luca Galletti, Domenico Fontana e Marco Francesco Vistalli). L’Italia in cerca della sua prima medaglia.


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