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Home Italia Politica interna Berlusconi, arrogante e disperato: alle urne, alle urne e apre la campagna elettorale

Berlusconi, arrogante e disperato: alle urne, alle urne e apre la campagna elettorale

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di Alessandro Cardulli

C’è un segnale inequivocabile che la situazione sia grave, al limite della rottura politica: il direttore generale della Rai,una sorta di attendente di Berlusconi, ha convocato per lunedì 2 agosto alle ore 11.00 i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Gr Radio Rai "per un approfondimento - dice un comunicato stampa di viale Mazzini - sugli impegni della comunicazione del gestore del servizio pubblico radiotelevisivo in relazione agli sviluppi della situazione politica nazionale". Si potrebbe dire, bene, se torna la politica, se torna il pluralismo. In realtà Berlusconi ha bisogno del servizio pubblico.

Ha chiamato tutti a raccolta  per lanciare la grande campagna d’estate, pronti ad andare al voto anche a ottobre. Alle urne , alle urne, Cesare da il segnale.Certo dicono i suoi uomini di fiducia il governo non ha problemi ma se ci dovessero “mettere sulla graticola†meglio le urne. Cicchitto, Gasparri, Quagliarello tirano la volata in una stretta cordata con Libeo,il Giornale, Giuliano Ferrara, tornato consiliari. E Berlusconi si lancia a testa bassa. Alle cinque del pomeriggio, ora fatidica, lancia il suo proclama nel segno dell’arroganza, della disperazione  e della provocazione.

Cesare: le riforme del governo contro tante chiacchiere
"Quattro provvedimenti contro tante chiacchiere. Nel corso di quest'ultima settimana il governo ha ulteriormente rafforzato il proprio profilo riformatore". E giù, senza pudore  indica la manovra economica che ha messo al riparo l'Italia dalle conseguenze più gravi della crisi economica e ha posto le condizioni dello sviluppo.â€:Neppure Tremonti avrebbe il coraggio di un simile autoelogio. Poi la riforma dell’Università che non pare proprio bene accolta dai diret interessati, studenti in primo luogo. Dice che un disegno di legge garantirà “ maggiori autonomia e libertà alla culturaâ€. Dimentica il taglio pesante dei fondi e la battaglia intrapresa dagli operatori culturali. Poi il codice della strada. Tutto bene, meglio di così non potrebbe andare per il governo di Cesare.

Mobilitato il servizio pubblico radiotelevisivo
Perciò c’è bisogno che la televisione pubblica impegni tutti a far propaganda, magari con qualche ritorno di Bruno Vespa, le presenze di Feltri, di Belpietro, ospiti fissi. In realtà  c’è bisogno che la politica torni  nei programmi Rai. Ma con la politica il pluralismo,parola ignorata da Masi il cui obiettivo è ben altro. In realtà, spacconate a parte. Cesare sa bene che il gruppo dei finiani nato alla  Camera e quello che nascerà  al Senato possono far molto male, a lui e al suo governo I cortigiani cui affida il lavoro sporco, come i frati quando vanno alla cerca, cercano di comprare i deputati che è garantiscano, anche se in modo precario, la maggioranza di governo. Ha provato con alcuni deputati dell’Udc ma  Casini ha garantito che nessuno del suo partito  andrà in soccorso di Berlusconi. “ Siamo blindatiâ€, dice e da il benvenuto al gruppo di "Futuro e libertà". "Saranno un interlocutore importante per il futuro dice-. prima però c'è il presente a cui pensare. E c'è un governo ancora in vita.†"Escludo qualsiasi sostegno a questo esecutivo-afferma- noi siamo un partito di opposizione, come potremmo sostenerlo?".  Gli addetti agli acquisti hanno tastato anche il terreno del Movimento per l’autonomia. Raffaele Lombardo li ha gelati. "L'Mpa – ha dichiarato-continuerà ad onorare il proprio patto elettorale", ma si aspetta, "a maggior ragione dopo i fatti di oggi", maggior "attenzione da parte del governo" sugli impegni presi per il Sud e non ancora onorati.†L’avviso è molto chiaro. I soliti acquirenti si sono rivolti anche ad esponenti dell’Api di Rutelli. La risposta: “non c’è trippa per gattiâ€

I berluscones preoccupati per il loro futuro
Insomma oltre la siepe c’è solo il buio e la disperazione di Berlusconi che sente l morso della sconfitta,edel suo pattuglione che teme per il futuro. Vorrebbero le elezioni come vuole Berlusconi. Ma se poi perdono dove finiscono personaggi, per dire , come la Santanché, colonnelli come Gasparri, ministri come Bondi che è pure uno dei coordinatori del Pdl?  Problema di non poco cvop nto. Ma temono anche un governo di transizione che faccia una nuova legge elettorale. Tanti parlamentari del Pdl, anche della Lega, sono stati, di fatto, eletti da Berlusconi, non dai cittadini. Poi ci sono quelli che hanno il terrore di dover rispondere in giudizio delle loro attività. “Frequentatori†sempre più spesso di Procure, subiscono interrogatori che durano molte ore ,ultimo in ordine di tempo il sottosegretario alla giustizia  Caliendo. Lo stesso Berlusconi ha il terrore di doversi presentare di fronte ai giudici perché le leggi ad personam rimarrebbero bloccate. Giornate nere per la pattuglia berlusconiana.

Avvenire e la Cei criticano il Pdl. Meglio tardi che mai
Anche dall’altra sponda del Tevere arrivano segnali non proprio di buon augurio per Cesare e il suo governo. L’Avvenire, il quotidiano dei vescovi, definisce il Pdl “ arroganteâ€, parla di “ un terremoto politico del quale è difficile per ora valutare appieno le conseguenze".  "Si sta disgregando – prosegue il quotidiano-il progetto di un sistema politico bipartitico, mentre si attenua anche la concezione del bipolarismo basata sull'autosufficienza, spesso esibita con una certa arroganza verbale poi smentita dai numerosi scivoloni parlamentari". Per Avvenire "la maggioranza di centrodestra appare oggi esplicitamente friabile, mentre le opposizioni divergono sulla soluzione da dare a un'eventuale crisi formale del governo. Il rischio maggiore è quello di una soluzione di paralisi". La Conferenza episcopale ( Cei)  in un documento afferma che "l’'Italia sta vivendo un momento 'drammatico': è un Paese senza classe dirigente, senza persone che per ruolo politico, imprenditoriale e di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione degli obiettivi condivisi e condivisibili". Certo meglio tardi che mai, ma quante responsabilità porta il Vaticano per la situazione odierna, quanti sono gli appoggi dati alla maggioranza berlusconiana,, anche nelle recenti elezioni regionali, vedi il Lazio, gli scambi di favori? Si potrebbe scriverne a lungo. Infine l’opposizione. ancora alla ricerca di una poisizione unitaria, fra governi d’intesa per fare la riforma elettorale ed affrontare la fase di crisi economica e poi alle urne e chi, Di Plettro, dice di prepararsi subito alla campagna elettorale. Vendola ha anticipato e annunciato la sua candidatura contro Berlusconi da sottoporre alle primarie. Tutti chiedono,intanto, che Berlusconi risponda al Parlamento di quanto sta accadendo. Ma la sua corte nega perfino l’esistenza dei fatti: sono cose che riguardano il partito. Nessuno osi discuterne, tanto meno meno il Parlamento. Sarebbe ammettere che è il luogo dove si esercita la democrazia.Non sia mai.


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Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Agosto 2010 17:56 )  

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