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di Riccardo Iannaccone
ROMA - Bird-Parish-McHale; Magic-Jabbar-Worthy; Jordan-Pippen-Rodman; Duncan-Ginobili-Parker, e perché no, forse anche l’ultimo “Big Three” formato da Garnett, Pierce e Ray Allen (campioni con i Celtics nel 2008). Insomma inutile nascondersi dietro ad un dito, la storia della National Basket Association è ‘piena’ di “terzetti” che hanno segnato e rimarcato, in un modo o nell’altro, la differenza tra vittoria e sconfitta; ma nessuno, per essere altrettanto onesti, può dirsi paragonabile, come effetto mediatico, rispetto all’ultimo venutosi a creare in quel di Miami. Un intrigo di mercato che pone dubbi su quel che accadrà nella prossima annata cestistica a stelle e strisce.
Lebron James, Dwyane Wade, Chris Bosh, mai e poi mai 2 dei migliori cinque giocatori in attività e del pianeta, più una spalla di lusso come Bosh, si erano uniti nel loro PRIME (ovvero il momento di massima forza fisica e tecnica) pur di vincere il tanto agognato anello, e appendere così più banner possibili nell’arena della stessa Franchigia. Mai, Nessuno.
Invece è successo, con Miami, guidata dal ‘leggendario’ e vincente Pat Riley, pronta a sbaragliare la concorrenza nella Attesa Estate dei Free Agent 2010. L’Estate che per molti cambierà il destino dell’intera Lega. Miami dunque con la rifirma di Wade, la “presa” di Bosh, ma soprattutto con l’innesto del Re, il Prescelto, il giocatore più ambito e discusso, 2 volte MVP tra il 2009 e il 2010, si ‘issa’ a grande favorita per spodestare i pluri-campioni Los Angeles Lakers di Kobe Bryant.
Invece è successo, con Miami, guidata dal ‘leggendario’ e vincente Pat Riley, pronta a sbaragliare la concorrenza nella Attesa Estate dei Free Agent 2010. L’Estate che per molti cambierà il destino dell’intera Lega. Miami dunque con la rifirma di Wade, la “presa” di Bosh, ma soprattutto con l’innesto del Re, il Prescelto, il giocatore più ambito e discusso, 2 volte MVP tra il 2009 e il 2010, si ‘issa’ a grande favorita per spodestare i pluri-campioni Los Angeles Lakers di Kobe Bryant.
Miami Heat desiderosi, già da ora, di dimostrare che un nuovo ‘trio delle meraviglie’ vuole iscriversi al grande ‘Club’ di chi ha saputo dar vita ad una Dinastia sportiva. Miami Heat che sin dalla presentazione, in pompa magna, del Trio non hanno nascosto le proprie ambizioni. E a tal proposito questo video può far luce su quanto scritto.
Ma il mercato non ha parlato solo di Lebron, Miami, Wade e Pat Riley, su cui si è detto anche troppo, e senza nessuna base tecnica. E qui infatti andiamo ad aprire la parentesi su Knicks, Bulls, Lakers e tutte le altre franchigie che ci stanno tutt’ora regalando un mese di grandi “movimenti”, a poche settimane dai Mondiali di Basket 2010.
Partendo dalle prime due: Bulls & Knicks, possiamo parlare, attraverso una breve analisi, di sostanziosi miglioramenti. I Bulls, nonostante la mancata firma di free agent di prima classe, hanno messo a disposizione del nuovo coach, ovvero Tom Thibodeau (il mago della difesa, come vice allenatore a Boston), un roster di primo livello. Le scelte sono ricadute su Carlos Boozer, Ronnie Brewer e Kyle Korver, tre buoni innesti che si vanno ad inserire in un nucleo ben amalgamato con Rose, Noah e Deng. Bulls che ricordiamo negli ultimi due anni hanno sempre raggiunto il traguardo Playoffs. I Knicks, favoriti in principio per la corsa a Lebron, e per alcuni media locali i grandi sconfitti di questo mercato folle, invece hanno firmato Amar’e Stoudemire, Raymond Felton e Anthony Randolph; inseguendo in queste ore il SOGNO Chris Paul, deciso a lasciare New Orleans. Dei Knicks essenzialmente più solidi, con ancora spazio salariale per muoversi alla ricerca di rinforzi, e con i mezzi sufficienti per raggiungere i Playoffs nella Eastern Conference.Discorso diverso per Celtics e Lakers, le finaliste dell’ultima stagione. I Campioni di LA ad un passo dal three-peat hanno fatto delle aggiunte importanti, e parliamo di Matt Barnes, ala con spiccate capacità sia offensive che difensive, e Steve Blake, ottimo play di riserva che può dare minuti di riposo al sempre-verde Derek Fisher. Plus che insieme alla piena guarigione di Bynum andranno a migliorare sensibilmente la rotazione losangelina, con un solo obiettivo in testa… la quarta Finale, in quattro anni.
I Celtics dal canto loro, contro ogni pronostico, hanno riconfermato in blocco il Cuore del roster (Ray Allen, Paul Pierce, Kevin Garnett, Rajon Rondo, Kendrick Perkins, Nate Robinson, Glen Davis) apportando qualche modifica con la firma di Jermaine O’Neal; il quale potrebbe dimostrarsi un aiuto fondamentale nel pitturato. Certo la panchina è ancora da puntellare negli spot di guardia e centro, ma l’impressione è che dopo l’ultima romantica post-season, i ragazzi di Doc Rivers ci credano ancora, e puntino diretti al 18° banner, con la eventuale terza Finale, in quattro anni.
Chiudiamo il Walzer dei Free Agent e questa breve premessa della Stagione Nba che verrà, con quelli che possono essere considerati i colpi di mercato più interessanti post “Lebron’s Decision”: Andiamo così dalla trade che ha portato Turkoglu a Phoenix, fino allo scambio che ha condotto Al Jefferson alla corte dei Jazz e di Sloan. Passando per David Lee a GSW, Al Harrington a Denver, e Tyson Chandler a Dallas. Pezzi intercambiabili di un mosaico ancora in costruzione; mentre il lock-out incombe e la stella di John Wall, numero 1 del Draft 2010, ha già cominciato a risplendere nella caotica Summer League di Luglio.
Tre mesi alla palla a due, e ancora tanto tempo per discutere di off-season, scambi, roster incompleti e maledizioni sotto forma di lettera; e qui mi riferisco ovviamente alla lettera scritta, con tanto di anatema, dal Proprietario dei Cleveland Cavaliers, iracondo per l’affronto subito, a detta sua, da Lebron James e il suo entourage! Come potete ben vedere gli argomenti non mancheranno.
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