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di Ferdinando Pelliccia
ISLAMABAD – Il maltempo che ha colpito il Pakistan nell'ultima settimana sta mettendo in serio pericolo la vita di migliaia di persone. Mettendo anche in evidenza la scarsa preparazione del governo di Islamabad ad affrontare emergenze di questo genere. A causa delle pesanti piogge monsoniche che si stanno abbattendo sul Paese asiatico si sono verificate stanno verificando alluvioni e frane che hanno spazzato interi villaggi. Migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case, molte altre, invece, sono rimaste bloccate in cittadine e villaggi isolati.
Un disastro inaspettato che ha mietuto fino ad adesso 397 morti, mentre decine risultano essere i dispersi. Si stima che gli sfollati siano oltre mezzo milione. Il maltempo ha investito in particolare la regione di Peshawar nel nord-ovest del Pakistan, nella Valle dello Swat, al confine con l'Afghanistan, e il Baluchistan. Qui le persone sono state lasciate in balia degli eventi. Emblematiche in questo senso le immagini che giungono dalle aree colpite. Persone sui tetti delle case, aggrappate ai recinti per sfuggire alla forza travolgente delle acque e altre semisommerse fino alla testa che aggrappate a qualcosa cercano di restare in vita in attesa dei soccorsi.
Le squadre di soccorso, sotto-equipaggiate, stanno però incontrando enormi difficoltà nel raggiungere i villaggi colpiti dal maltempo. Particolarmente grave è la situazione nei distretti di Shangla e Swat, dove i fiumi in piena hanno rotto gli argini in più punti e distrutto diversi ponti. Nel distretto di Charsadda parte di una diga di recente costruzione è crollata inondando l’area sottostante e coprendo d'acqua almeno 5mila case. A Peshawar e a Hussain sono crollate decine di case.  Circa 200 operai cinesi sono invece, rimasti isolati nelle loro baracche nella provincia nord-occidentale pachistana di Khyber-Pakhtoonkhwa.
E mentre l’ondata di maltempo non accenna a placarsi, il presidente pachistano, Asif Ali Zardari ha chiesto al premier, Yusuf Raza Gilani di attivare i necessari soccorsi di emergenza. Aiuti a cui ha già iniziato a provvedere l'agenzia ONU per i Rifugiati che ha inviato sul posto: 585 tende, 2.700 teli di plastica, 4mila materassi di plastica.
In Pakistan questa è la stagione dei monsoni che dura per gran parte dell'estate.
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