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di Mariafrancesca Ricciardulli
REGGIO CALABRIA - E’ poco prima di mezzanotte quando scoppia una lite tra quattro ragazzi nel centro di Oppido Mamertina, piccolo paese del reggino. Motivo del contendere, una bicicletta. O.C, 17 anni oppidese, contesta ad un gruppo di ragazzi bulgari il furto di una bicicletta, di cui rivendica la proprietà. Prima solo qualche spintone, poi la discussione degenera in una vera e propria rissa, nel bel mezzo della quale il ragazzo italiano fugge.
La fuga dura poco perché subito dopo O.C. torna, questa volta, però, armato di un coltello. Lo stesso con il quale uccide Alexandrev Zafir, appena sedicenne, morto durante il trasporto in ospedale, e ferisce Alexander Assen e Ivanov Bovomil, entrambi di 19 anni, operati d’urgenza questa notte in due ospedali della Piana di Gioa Tauro, e al momento non in pericolo di vita.
Il giovane italiano, dopo aver tentato di darsi alla fuga, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Palmi e ha confessato l’omicidio. Incensurato e, a quanto risulta, non collegato ad ambienti della criminalità, è accusato di “omicidio e duplice tentato omicidio”.
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