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di Arnolfo Spezzachini
La CGIL: aggraverà i problemi del Paese: dal lavoro alla sanità .Â
ROMA - L'Aula della Camera ha oggi definitivamente approvato la manovra economica. Nel frattempo sono arrivate due bocciature senz'appello per il governo. Il TAR del Lazio ha bocciato l'aumento dei pedaggi autostradali, accogliendo il ricorso presentato dalla provincia di Roma, da più di 41 Comuni e dalla provincia di Rieti. Dall'Unione Europea nuovo ammonimento con cartellino giallo per il rinvio, contenuto nella manovra, del pagamento delle multe per il gruppetto di allevatori che hanno violato le normative sul latte. La prima bocciatura Il testo, su cui già ieri il governo aveva incassato l’ennessima fiducia, è passato a Montecitorio con 321 sÃ, 270 no e 4 astenuti. Circola invece, e con una certa insistenza, la tesi dello slittamento del ddl sulle intercettazioni e che i lavori della Camera si concluderanno domani alle 14, anche per portare un po’ di respiro ad una maggioranza sempre più traballante.Tra i contenuti della manovra emergono la fissazione dell’età di pensionamento delle dipendenti del pubblico impiego a 65 anni; il blocco per tre anni degli stipendi, dei rinnovi contrattuali e del turn over degli statali, 12,5 miliardi di tagli agli enti locali, la mini sanatoria edilizia ed il taglio del 5 e del 10 per cento per gli stipendi pubblici oltre 90mila ed oltre 150 euro annui.
Le reazioni sono state dure.
In aula, Renato Cambursano, capogruppo IDV in Commissione Bilancio, durante le dichiarazioni di voto finali sulla manovra economica ha definito la manovra: “una manovra iniqua ed illegale, il secondo atto di viltà politica dopo quello di aver nascosto ai cittadini la crisi. E` un provvedimento che non serve ai cittadini né tanto meno al nostro Paese. Non rimette i conti dello Stato in ordine, taglia risorse essenziali, aumenta le tasse, farà crescere il debito pubblico e non sostiene in alcun modo lo sviluppo"
Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ha invece commentato la manovra approvata oggi a Montecitorio alla luce del calo dell'occupazione nelle grandi imprese, dell'1,8% negli ultimi 12 mesi, reso noto oggi dall'Istituto nazionale di statistica."Se qualcuno, come il solito, vorra' ancora una volta dare una visione forzatamente ottimistica dei dati forniti oggi dall'Istat, consiglio una lettura della realta' basata sul fatto che da maggio 2008 la caduta dell'occupazione e' verticale e continua ancora, solo in parte temperata dall'uso della cassa integrazione". Il dirigente sindacale afferma poi "l'occupazione nelle grandi imprese dei servizi, per anni elemento di equilibrio al calo dell'industria, e' in picchiata e scende per la prima volta sotto l'indice 100". In questa situazione, conclude Fammoni, "una manovra, come quella varata dal governo, che non punta allo sviluppo e anzi e' esplicitamente depressiva portera' ulteriori e gravi problemi al lavoro e al paese".
E la CGIL è preoccupata anche per il futuro della sanità :
'Nella sostanza la manovra contiene il blocco del turnover anche per la sanita'' sia perché 'il blocco e' esteso nei prossimi anni per il pubblico impiego' e sia perche' alle Regioni 'anche quelle virtuose, consente di attingere anche ai fondi sanitari per rispettare il patto di stabilita' interna'. A dirlo e' Massimo Cozza, segretario della Cgil Medici, che prefigura uno scenario nerissimo alla luce di “tagli di oltre 11 miliardi alle risorse economiche regionali' le Regioni 'con la pistola alla tempia' saranno costrette ad usare lo strumento del blocco del turnover, perche' si troveranno a scegliere 'se chiudere un asilo nido o sostituire un medico che va in pensione'.
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